Il dolore
Pd: si dimette il segretario dei giovani
Bennati: la debacle alle urne frutto della gestione sbagliata del partito. Leri: nei suoi circoli hanno stravinto i girllini
CARRARA. È guerra a distanza nel Pd fra il segretario dei Giovani Democratici, Francesco Bennati, e il segretario provinciale Cesare Leri. Il primo, in una conferenza stampa convocata nel circolo Pd di Marina Ovest («Perché Leri ci ha negato al sede della Federazione di via Groppini») annuncia le dimissioni e afferma: «Questa gestione del partito ha dimostrato i suoi limiti, speriamo sia arrivata ai titoli di coda».
Replica a distanza il segretario provinciale: «Bennati non ha capito lo spirito di questo partito e non ha mosso un dito in campagna elettorale, visto che lui era per Renzi. Non è un caso che nei circoli a lui vicini i grillini abbiano stravinto».
E sulla sede della federazione di via Groppini “negata”: «Ho solo consigliato a Bennati di aspettare la direzione provinciale di lunedì (domani per chi legge, ndr) prima di fare conferenze stampa. Tutto qui».
Bennati: io mi dimetto, possono farlo anche i mostri sacri. «Il rifiuto del segretario Leri a concedermi la nostra sede ufficiale in via Groppini è emblematico - comincia col dichiarare Bennati nel circolo di Marina ovest -Il solo pensare di negare la sede ad un dirigente dei Giovani del proprio partito segna irrimediabilmente il passo di come viene visto e gestito questo partito, con la parola democratico nel cassetto e la parola partito sventolata come una bandiera e utilizzata come carta igienica quando fa comodo». «Il Pd ha perso, e non poco - continua - A livello nazionale alla Camera -3.451.119 voti, a livello locale sempre alla Camera a Carrara -4.076 voti, a Massa -5.575 voti e in tutta la Lunigiana -4.848. Per un totale di -12.216 voti in tutta la provincia. lo resto convinto che con Matteo Renzi avremmo segnato un risultato ben diverso sul tabellone, non ne ho la certezza ma il cuore mi dice di sì, ma queste sono solo sensazioni, di sicuro c'è solo il risultato che discutiamo oggi».
«Non possiamo accettare che dopo tale risultato - continua - si vengano a fare dichiarazioni del tipo "è andata bene abbiamo tenuto" oppure altre che reputo imbarazzanti che il calo è stato motivato dall'alluvione».
«Il Real Madrid ha perso con la Perticata». «Il fallimento non parte dal locale ma siamo riusciti nell'impresa epica di moltiplicarlo- prosegue Bennati - Oggi il Real Madrid ha perso la finale di Coppa contro la Perticata e i dirigenti dicono che è stata una sfida positiva. Credo che devono fare un passo indietro subito, e convocare immediatamente le assemblee per imboccare una nuova strada che ci porti sani e salvi fino al congresso».
«Con le mie dimissioni - conclude - voglio dimostrare che chi fa politica, come nella vita, deve sempre mettersi in gioco, deve avere il coraggio di fare, e non dormire sul consenso acquisito. Forse sarò l'unico dirigente di questo partito che avrà il coraggio di dimettersi, io spero di no, ma non lo faccio per gettare la spugna, lo faccio perché ci vuole un nuovo stimolo, lo faccio perché la mia generazione deve avere il coraggio non solo di partecipare ma di vincere, di dimostrare che noi non siamo affamati di seggiole ma di sogni. Non siamo qui per stare seduti, ma in piedi in mezzo alla gente. E concludo ricordando al mio segretario Cesare Leri che la sede del Partito non è sua, ma è di tutti, che in un Partito normale un segretario che nega la sede dei giovani deve essere preso come esempio del fallimento di questa classe dirigente».
Leri: difendo il mio partito, unica soluzione in questo paese. È netta la replica del segretario provinciale Cesare Leri. «Bennati non ha capito lo spirito di questo partito che forse non è nemmeno il suo - dice - L’analisi complessiva non è su di lui, ma su questo partito. Non perché ha fatto “bene bene”, ma perché è l’unica soluzione per questo paese. Certo ora bisogna cospargersi il capo di cenere per capire dove abbiamo sbagliato nei confronti degli elettori». E a proposito delle dimissioni annunciate del segretario dei Giovani Democratici: «Al congresso si può rimettere in gioco, ma voglio aggiungere che non ha fatto nessuna iniziativa elettorale, solo perchè lui stava con Renzi alle primarie. E così ha dimostrato di non aver affatto capito lo spirito di questo partito che non ha parlato alla pancia della gente ma ha parlato di cose serie». E infine sui risultati delle urne: «Nel suo circolo i grillini hanno stravinto».
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