Il Tirreno

l’appello/2

«Centrosinistra unito, o si perde»

Ugo Bosetti (Cermec): basta divisioni tra 28 Aprile e Pd

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MASSA. «Mentre a Roma si discute, Sagunto viene espugnata». Ugo Bosetti, presidente di Cermec ed elettore di Pucci interviene così nel dibattito in vista delle elezioni a sindaco. Il successo dei 5 Stelle, sostiene, rende urgente una riflessione e arrivare a una vera unità del centrosinistra. «Davvero, la 28 aprile ritiene che dopo il successo del 2008 non siano stati commessi errori? Non è stato un errore abbandonare qualsiasi orizzonte di partecipazione alla vita interna del Pd, pur essendo quello - per molti - l'orizzonte politico di appartenenza? Non è stato un errore non aprire in modo chiaro e netto al Pd nella vita quotidiana amministrativa?Per contro, i dirigenti del Pd di Massa davvero credono non sia stato un errore non analizzare, con serietà e serenità, la sconfitta alle amministrative precedenti? Non è stato uno sbaglio non compiere alcuna apertura di carattere politico alla 28 aprile e all'attuale maggioranza, non avviare un confronto politico e programmatico con tali forze? Ed è stato giusto, è stato un bene, automarginalizzarsi in un ruolo chiuso di opposizione preconcetta alla giunta Pucci, chiedendone le dimissioni ad ogni piè sospinto?Adesso mi sembra che il tempo sia davvero scaduto. Il "tavolo" di tutto il centro-sinistra, deve essere aperto, subito, senza tatticismi e senza pregiudiziali, individuando un programma e un metodo condivisi, al di là dei reciproci errori compiuti.

Non è più tempo di schermagliei. Diversamente, alle amministrative il centrosinistra correrà il serio rischio di ricevere direttamente dai cittadini una severa punizione».

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