Il dolore
Sociale off-limits, la protesta della consigliera Bienaimè
CARRARA. Sociale, esplode la polemica del cartello. E’ polemica per un cartello comparso in questi giorni sulla porta di ingresso degli uffici amministrativi del settore sociale di Carrara, al terzo...
CARRARA. Sociale, esplode la polemica del cartello.
E’ polemica per un cartello comparso in questi giorni sulla porta di ingresso degli uffici amministrativi del settore sociale di Carrara, al terzo piano del palazzo Saffi, in via Solferino.
«Non suonare. Per qualsiasi motivo gli utenti sono pregati di rivolgersi alle assistenti sociali» si legge nella comunicazione, apposta sotto il cartello che indica gli orari e le sedi dei front office aperti al pubblico e posti al piano terra della struttura.
«Non si possono scaricare sugli assistenti le questioni amministrative, manca un percorso di accoglienza», ha attaccato Claudia Bienaimè, consigliera comunale di Idv, Verdi e Carrara Bene Comune.
Interpellata sulla vicenda, la dirigente del settore, la dottoressa Daniela Tommasini, ha replicato che si tratta una misura a tutela del lavoro dei dipendenti degli uffici amministrativi. «Gli utenti devono rivolgersi al piano terra, dove si trovano il segretariato sociale e lo sportello servizi abitativi. Qui ci sono gli uffici amministrativi dove non si fa attività di front office» ha precisato la dirigente, spiegando che il continuo via vai di utenti rappresenta un ostacolo al lavoro dei dipendenti addetti alle mansioni amministrative, collocati al terzo piano dell’edificio.
In qualche caso, hanno raccontato la dottoressa Tommasini e i dipendenti, si sono registrati anche episodi spiacevoli, con atteggiamenti aggressivi da parte degli utenti.
«La porta e il campanello sono stati messi per motivi di sicurezza, per tutelare il personale, perché questo è un luogo a rischio» ha aggiunto la dirigente, spiegando che l’aumento delle situazioni di difficoltà innescato dalla crisi ma anche fattori contingenti come l’alluvione che ha colpito il nostro territorio, hanno provocato un aumento delle persone che si rivolgono al Sociale.
Questi utenti, precisano dal settore, devono seguire i percorsi previsti dalla norma e rivolgersi agli sportelli preposti e non, come recita uno dei due cartelli, agli uffici amministrativi che sono chiusi al pubblico.
(c.ch.)
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