Sicurezza
Sarzana si prepara allo scontro stile primarie Bersani - Renzi
Slitta a inizio aprile la consultazione degli iscritti al Pd per scegliere il candidato sindaco ma dal quartiere Bradia arriva il veto per Alessio Cavarra, Massimo Baudone e Paolo Bufano
SARZANA. Passato lo tsunami delle elezioni politiche, l’attenzione politica nello Spezzino si sposta su quelle amministrative del 26 e 27 maggio. Ma prima ci sono le “primarie” croce e delizia della coalizione di centrosinistra. E lo sono ancora di più in riferimento ai risultati scaturiti nel dopo il voto nazionale. Molti si chiedono se le primarie a Sarzana saranno solo un confronto serio su un programma di governo della città tra pretendenti, oppure una vera e propria resa dei conti: e non è un caso che ci siano due candidati, espressione della correnti di Bersani e di Renzi. Il popolo del centrosinistra sarà ancora in grado di sopportare un nuovo scontro?
Questo è un po’ il succo del problema che si trova a dipanare il segretario cittadino Giovanni Destri. Il dopo voto politico ha anche apportato significative novità legate al movimento dei grillini, oggi seconda forza politica anche in Val di Magra. E chissà che non spunti anche un loro candidato alla carica di sindaco a Sarzana, magari sostenuto anche dai vari comitati sarzanesi nati in questi anni.
La situazione è, come si dice in questi casi, davvero fluida anche alla luce del fatto che, in città, il M5S alla Camera ha preso il 30,08% (pari a 4.060 voti), mentre il Pd il 33,67% (4.545 voti) e in pratica sono divisi da soli 485 voti. Al Senato il distacco è stato un poco più evidente: Pd al 35,81% cioè 4.514 voti e M5S al 28,42% ossia cioè 3.582. Certo le elezioni amministrative sono un’altra cosa rispetto alle politiche, ci sono altre componenti che intervengono e quindi le comparazione sono del tutto fuorvianti, ma pur sempre indicatrici di cambiamenti. Il M5S dovrebbe, entro la metà del mese, presentare via blog una lista di candidati alla carica di consiglieri e il candidato alla successione di Caleo. In questi giorni si stanno susseguendo riunioni della direzione del Pd dove non sono mancate soprese come la presa di posizione del circolo del quartiere Bradia dove sono state raccolte firme «contro coloro che hanno già manifestato l’intenzione di correre alle primarie».
Tradotto, un vero e proprio veto contro Alessio Cavarra, Massimo Baudone e Paolo Bufano, i tre che hanno dichiarato da subito di partecipare alle primarie, la cui scadenza parrebbe slittare dal 24 marzo, come indicato da tempo, al 31 marzo o più probabilmente al 7 aprile e che nelle speranze soprattutto del segretario cittadino (che da per certe le primarie di coalizione) dovrebbero vedere un solo esponente Pd, ma che rischiano di avere non più solo 3 candidati in lizza, ma anche un quarto.
E il Pdl? Mentre a livello provinciale è partita la resa dei conti tra le diverse fazioni, a Sarzana il centrodestra è orientato a presentare una lista unica anche se da parte della Lega Nord non è stato ancora sciolto il nodo.(f.r.)
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