Attenzione
Quel trasloco lampo dell’ufficio Ps
Commissariato chiuso all’improvviso nel 2011. Lo stabile era di Di Ronza
MARINA DI MASSA. Era maggio del 2011 quando il posto di polizia di via San Leonardo chiude. E Marina di Massa sembrava dovesse restare senza commissariato proprio alla vigilia della stagione estiva. Una decisione che suscitò parecchie polemiche, soprattutto contro l’amministrazione comunale. Perché si sapeva che la polizia doveva lasciare l’immobile di via San Leonardo - visto che era fatiscente e che erano già stati trovati dei nuovi spazi a villa Cuturi -, ma non ci si attendeva una soluzione così repentina. Anche perché il nuovo commissariato non era pronto. Adesso, dopo quasi due anni si scopre il perché di quel trambusto: proprietario dell’immobile dove gli agenti lottavano contro il crimine era Stefano Di Ronza, l’imprenditore arrestato giovedì mattina con l’accusa di essere uno degli affiliati del clan dei Casalesi.
La polizia proprio nel maggio del 2011 scopre che il suo padrone di casa è una persona in odore di criminalità organizzata. Dalla Dia arrivano informazioni certe e quindi il questore Girolamo Lanzellotto decide che bisogna traslocare. Ovviamente nulla trapela e neppure Di Ronza sospetta nulla, dato che aveva già deciso che si sarebbe ripreso la struttura l’anno prima e soltanto l’intervento del sindaco Roberto Pucci lo aveva convinto a concedere un altro po’ di tempo al commissariato. Intervento quello del primo cittadino dovuto a una reale preoccupazione di ordine pubblico, visto che altrimenti Marina in quel momento sarebbe rimasta senza posto fisso di polizia.
Di Ronza era subentrato ai vecchi proprietari qualche anno prima e da subito aveva fatto capire che non poteva ospitare per molto la polizia perché gli serviva l’immobile. Ma al momento dell’acquisto le forze dell’ordine sul suo conto non avevano alcunché: era un imprenditore che lavorava da tempo sul territorio. L'ufficio di polizia aveva aperto i battenti nel 1956, in occasione dell'insediamento del primo campeggio. Col passare degli anni fu elevato anche a commissariato e nei mesi estivi degli anni Ottanta, i poliziotti erano 25, con il piantone fino alle 24. Poco più di 10 anni dopo il commissariato è stato declassato ad ufficio. Nel 2005 l'organico era stato ridotto a sole 2 unità per poi tornare a 3 dal settembre 2007. Il primo avviso di sfratto era arrivato nel 2008. Dopo tre anni l’inchiesta sui Casalesi ai piedi delle Apuane ha accelerato tutto. Disegnando scenari inquietanti.
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