Il dolore
Niente guado, nessuna richiesta a Roma
Doccia fredda a Serricciolo: la Protezione civile avvisa che il commissario Melara non si è attivato
AULLA. Doccia fredda per gli abitanti di Serricciolo e dintorni, dopo che il sindaco Roberto Simoncini ha affermato che per quanto concerne il tanto agognato guado provvisorio «il commissario per l’emergenza post alluvione, Antonino Melara, ha spedito la richiesta al capo della Protezione civile, Gabrielli, per avere un parere».
Dal dipartimento della Protezione civile nazionale, però, fanno sapere che manca ancora una richiesta di variazione del piano delle opere del post alluvione dell'11 novembre 2012, in particolare per autorizzare il guado, richiesta che dovrà muoversi nell'ambito delle risorse disponibili, attraverso una loro rimodulazione. E' questo passaggio che ancora manca ed è l'unico possibile per arrivare al guado, ammesso, però, che Melara ritenga opportuno andare in questa direzione.
Inoltre, se Melara inoltrerà la richiesta e non è detto che lo faccia, l'ultima parola spetterà, comunque, a Gabrielli. Di certo vi è che il tempo passa e il comitato “Ponte 63”, nato a seguito del crollo del ponte di Serricciolo, teme che si consumi il poco tempo rimasto prima che scada la dichiarazione di emergenza, il prossimo 10 marzo: «Dopo tale termine – scriveva il comitato alcuni giorni fa – non sarà più possibile ricorrere ai poteri in deroga e i tempi per realizzare il guado si dilateranno a dismisura, rendendolo inutile».
A quanto pare, invece, i poteri commissariali di Melara potranno essere prorogati di ulteriori 60 giorni dopo il 10 marzo, sempre stando a quanto ci dicono dal dipartimento della Protezione civile nazionale. Ricordiamo che sono praticamente terminati i lavori sulla provinciale 19 di Quercia e Olivola per mettere a posto il fondo stradale dopo i danni causati dal transito dei tir. Altre strade per raggiungere le cartiere del Fivizzanese non ce ne sono, visto il crollo del ponte a Serricciolo, ma il transito dei colossi della strada ha creato disagi a non finire, ha rischiato di costituire un pericolo per la sicurezza della circolazione su quella che altro non è che una stretta strada di campagna.
E ora che i lavori di asfaltatura targati Anas sono quasi finiti, che succede? La risposta è arrivata dalla Provincia: «Dal sopralluogo fra i tecnici della Provincia e dell'Anas è emerso che sui nove lotti interessati dai lavori, sette sono terminati. Ne mancano soltanto due e la prossima settimana la Provincia si siederà attorno a un tavolo con l'Unione dei Comuni per stabilire le modalità dei possibili transiti dei tir. La valutazione sarà squisitamente tecnica e, in ogni caso, il transito dei tir dovrà avvenire in completa sicurezza e sotto scorta».
La speranza è che non ci siano altri disagi per cittadini e lavoratori, rimasti esposti a rischi sulla provinciale 19 nei giorni in cui l'ordinanza di Simoncini era vigente. Infine, un cenno ai lavori al nuovo ponte di Serricciolo: secondo Simoncini, in una quindicina di giorni dovrebbero essere pronte le sottofondazioni, a fine aprile è previsto il varo delle travi ed entro giugno potrebbe essere riaperto il ponte.(g.u.)
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