Il Tirreno

GIAN LUCA LAZZERI (PIU’ TOSCANA)

«Firenze fa peggio di Roma 112 unità verso l’oblio»

FIVIZZANO. Al coro che si alza contro il possibile depotenziamento degli ospedali lunigianesi, si unisce Claudio Morganti, eurodeputato indipendente dell’Eld (Europa della libertà e della democrazia),...

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FIVIZZANO. Al coro che si alza contro il possibile depotenziamento degli ospedali lunigianesi, si unisce Claudio Morganti, eurodeputato indipendente dell’Eld (Europa della libertà e della democrazia), il quale chiede «l’intervento dell’assessore Marroni» in merito all’emergenza dei posti letto al Sant’Antonio Abate di Pontremoli.

«La Regione - afferma Morganti - così come l’assessorato alla sanità, devono fare chiarezza e porre rimedio all’emergenza che sta investendo l’ospedale di Pontremoli».

Secondo l’europarlamentare «la situazione in questione è l’esempio lampante di come la sanità toscana sia diventata un cruccio e dove i servizi sono sempre più deficitari. Mi auguro che, dopo la riorganizzazione degli ospedali di montagna, i posti letto non vengano ulteriormente diminuiti».

Anche Gian Luca Lazzeri, consigliere regionale del gruppo Più Toscana, leva la voce sulla questione dell’ipotetico taglio dei posti letto nell’Asl di Massa Carrara: «L’incertezza generata dall’emergenza posti letto a Pontremoli - dice - dove si rischia il taglio di 12 unità, è il sintomo della poca chiarezza della riforma del sistema sanitario nei confini dell’Asl apuana dove la riorganizzazione dovrebbe portare ad avere circa 640 posti letto, se i tagli di Marroni si realizzassero».

Gian Luca Lazzeri, consigliere regionale e membro della Quarta commissione sanità, in riferimento alla riorganizzazione del sistema sanitario regionale aggiunge: «si tratta di una previsione virtuale, costruita in base ai criteri fissati dalla delibera 1235 del 28 dicembre 2012 che in Toscana stabilisce la riduzione del parametro di 3,7 posti letto per mille abitanti, fissata a livello nazionale dal decreto Balduzzi, ai 3,15 voluti dall’assessore Marroni. Morale della favola? Se per l’Asl1 ha previsto un numero di 754 posti letto, la Giunta Rossi è andata oltre arrivando a prevedere un’ulteriore diminuzione a quota 642. In pratica 112 in meno rispetto alle richieste del ministero. Mentre su Massa i tagli previsti in base al criterio fissati da Marroni saranno di 73 posti letto. È ora di finirla con questo tormentone, figlio del silenzio della maggioranza, che rischia di paralizzare il futuro della sanità toscana. La giunta regionale deve dire chiaramente quanti e quali saranno i posti letto degli ospedali toscani a essere tagliati. Lo scenario attuale infatti non ci lascia alternative se non quello di intavolare previsioni nella speranza di ottenere chiarezza una volta per tutte su quali saranno le strutture che non raggiungeranno la “soglia salvezza” dei posti letto con tasso di occupazione dell’85%, ampiamente superato a Pontremoli dove si sfiora il 100% nei reparti di medicina».

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