Sicurezza
Cna offesa: il Comune non ci ha interpellato per il Piano del colore
Manuela Paladini: può essere un’importante opportunità per le imprese del territorio e per l’occupazione
CARRARA. «Il Comune pensa al Piano del Colore ma esclude dal tavolo le imprese»: protesta così la Cna. «Il Piano del Colore è un progetto più volte sollecitato dagli artigiani», dice l’associazione. Manuela Paladini, responsabile provinciale Cna, chiede quindi l’attenzione dell’amministrazione comunale.
«Centinaia nel solo Comune di Carrara, migliaia a livello provinciale gli edifici che necessitano di ritocchini, azioni di rifacimento, recupero e adeguamenti vari. Interventi che mediamente e singolarmente – calcola lo studio di Cna – si aggirano intorno ai 25mila euro. Una somma mostruosa di questi tempi che potrebbe rappresentare in quota parte, per l’edilizia e per il settore delle costruzioni locale, per la manodopera e per il tessuto delle piccole imprese, l’ipoteca sul futuro di un comparto che nella Provincia vale, da solo, il 46% del fatturato dell’artigianato (circa 50 milioni di euro). Il Comune pensa al Piano del Colore, convoca un incontro, programma alcune azioni senza invitare, o per lo meno interpellare, le imprese. Siamo sbigottiti”: Cna spera si tratti di una “gaffe”».
La Paladini ricorda che il piano del colore (che il Comune vuole avviare affinché le abitazioni siano riqualificate esteticamente) è un progetto «da noi più volte sollecitato e richiesto da più anni all’Amministrazione. Il Piano del Colore non è solo “stucco e pittura” ma recupero e mantenimento delle caratteristiche degli edifici e degli aspetti legati alla storia della città: potrebbe costituire una incredibile opportunità per le imprese del territorio, per l’occupazione e per l’immagine della città che potrebbe trarne solo dei benefici. Una città più bella e più accogliente è anche una città più bella da visitare e da vivere».
Cna pensa al modello Cinque Terre: «Cna è pronta a mettere in campo competenze ed anche partner tecnici per arrivare finalmente ad un progetto complessivo di recupero e adeguamento che sia organico, serio e soprattutto all’insegna della qualità e della durata». L’associazione ha peraltro organizzato un convegno per il 7 marzo nella sede di viale Galilei ad Avenza: “Il Sistema marcio dell’edilizia, la crisi oltre i furbetti” è il titolo del convegno che pone al centro del dibattito il settore costruzioni, «sempre più in difficoltà tra concorrenza sleale ed abusivismo, ed il rapporto tra impresa e committente in molti casi compromesso per effetto della crisi».
Nel corso del convegno sarà presentato l’Osservatorio Prezzi delle Opere Edili ed Impiantistiche: lo strumento predisposto da Cna per tutelare l’impresa ed il consumatore-cittadino.L’Osservatorio, fornirà anche indicazioni sul costo orario della manodopera e sulla contrattualistica mettendo a disposizione del cittadino un facsimile di contratto da utilizzare. Il convegno pone inoltre l’attenzione sulle responsabilità del committente, delle imprese, della Direzione dei Lavori e degli Amministratori dei Condomini. Gli aspetti legali saranno illustrati dall’Avvocato Riccardo Lenzetti. Per informazioni sul convegno si può contattare Manuela Paladini scrivendo a paladini@cna-ms.it oppure telefonando allo 0585/85291.
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