“Ciao Begnà”, i familiari ringraziano l’ospedale
CARRARA. La moglie e la figlia di Beniamino Bombarda ringraziano tutto il personale medico e paramedico dell'ospedale di Carrara per l'umanità e la professionalità con cui hanno curato il loro caro...
CARRARA. La moglie e la figlia di Beniamino Bombarda ringraziano tutto il personale medico e paramedico dell'ospedale di Carrara per l'umanità e la professionalità con cui hanno curato il loro caro congiunto Beniamino; e vorrebbero far sapere ai tanti amici che non hanno saputo della scomparsa di Beniamino, che non sono stati messi i manifesti a lutto perchè lo stesso Beniamino aveva lasciato detto che non voleva i manifesti al momento della sua morte «per non dare disturbo agli amici».
Inoltre - aggiungono - ripeteva sempre che non dovranno essere tristi per la sua scomparsa perchè lui vivrà sempre nelle memorie di tutti loro.
La famiglia ringrazia inoltre tutti gli amici per la vicinanza e l'affetto trasmesso in questi particolari momenti. Concludono con queste ultime parole alle quali sicuramente si uniranno tutti coloro che l'hanno conosciuto: “Ciao Begnà”.
Beniamino Bombarda era un artigiano artistico conosciuto e apprezzato. Un esperto tornitore, deceduto a 78 anni dopo una breve malattia.
Gestiva il laboratorio artistico Marble Art, al Tarnone, che chiamava “il suo regno”. Nel tragitto verso Marcognano, mercoledì scorso durante la cerimonia funebre, è stata fatta una sosta davanti al circolo anarchico di piazza del Duomo. Bombarda era un artista vero: prendeva il pezzo di marmo (fino a una trentina d'anni fa era stato anche conduttore di cava) e realizzava da maestro vasi medicei, alzate sbaccellate, o ancora la conca in marmo con il coperchio con un pezzo unico, oltre al suo pezzo forte, il vaso a campana sempre in un blocco unico.
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