Sicurezza
Sistemata la provinciale, tornano i tir
Terminati i lavori di asfaltatura sulla via per Quarcia e Olivola, il traffico pesante sarà regolamentato e sotto scorta
AULLA. Sono praticamente terminati i lavori sulla provinciale n. 19 di Quercia e Olivola, per mettere a posto il fondo stradale dopo l'aggressione arrecata a gennaio dal transito dei tir. Altre strade per raggiungere le cartiere ubicate nel fivizzanese non ce ne sono, visto il crollo del ponte a Serricciolo, ma il transito dei colossi della strada ha creato disagi a non finire, ha rischiato di costituire un pericolo per la sicurezza della circolazione su quella che altro non è che una stretta strada di campagna e, soprattutto, ha messo a dura prova un manto stradale assolutamente non abituato a sostenere una mole di traffico come quella che si è riversata sulla provinciale 19 a gennaio, dopo che il sindaco di Aulla, Roberto Simoncini, aveva firmato l’ordinanza che consentiva il transito ai tir.
E ora che i lavori di asfaltatura targati Anas sono quasi finiti, che succede? La risposta arriva dalla Provincia di Massa- Carrara: «Dal sopralluogo di stamani (ieri mattina per chi legge, ndc) fra i tecnici della Provincia e dell'Anas è emerso che sui nove lotti interessati dai lavori, sette sono terminati. Ne mancano soltanto due e la prossima settimana la Provincia si siederà attorno a un tavolo con l'Unione di Comuni montana della Lunigiana per stabilire le modalità dei possibili transiti dei tir. La valutazione sarà squisitamente tecnica e, in ogni caso, il transito dei tir dovrà avvenire in completa sicurezza e sotto scorta».
Pertanto, si cercherà, aggiungiamo noi, di fare in modo che nel mezzo, come spesso accade, non si ritrovino cittadini e lavoratori, che sono stati esposti a rischi sulla strada provinciale 19 nei giorni in cui l'ordinanza di Simoncini era vigente, pur essendo stata questa ordinanza adottata per venire incontro, in particolare, alle esigenze produttive delle due cartiere attive nel fivizzanese.
Proprio ieri, in prefettura, si è svolto un tavolo tecnico, al quale erano presenti insieme al prefetto Giuseppe Merendino, il presidente della Provincia Osvaldo Angeli, i sindaci di Aulla Roberto Simoncini e di Fivizzano Paolo Grassi: a quanto è emerso, a breve sarà dato il parere tecnico favorevole al transito dei tir, che potranno percorrere la provinciale 19 ma sotto scorta e con regolamentazione. Inoltre l’Anas si occuperà anche della frana a Quercia e di altri lavori, ha detto il sindaco Simoncini.
Mentre per quanto riguarda i lavoro al ponte crollato di Serricciolo, il sindaco ha avuto dall’Anas alcuni aggiornamenti: «In una quindicina di giorni saranno fatte le sottofondazioni, a fine aprile è previsto il varo delle travi, ed entro giugno potrebbe essere riaperto il ponte. Per il guado provvisorio, il commissario per l’emergenza post alluvione Antonino Melara ha spedito la richiesta al capo della protezione civile Gabrielli, per avere un parere. Melarà sarà qui fra un paio di settimane. L’8 marzo sarà a Firenze per un incontro con il governatore Rossi, per fare il punto sullo stato di avanzamento dei lavori dopo i danni dell’alluvione del novembre 2012».
Ricordiamo, che il comitato “Ponte 63”, nato a seguito del crollo del ponte di Serricciolo, ha sostenuto che si starebbe perdendo tempo per non arrivare alla realizzazione del guado. L’accusa è stata lanciata alcuni giorni fa dal comitato “Ponte 63”dopo che il sindaco di Aulla aveva chiesto che «la Regione Toscana, anche attraverso il commissario delegato, valuti la possibilità di adottare gli atti derogatori e autorizzatori necessari per la realizzazione del guado provvisorio sul torrente Aulella per il ripristino della viabilità sulla strada statale 63, rimodulando e integrando altresì il piano degli interventi al fine di garantire la copertura della relativa spesa».
Il comitato aveva espresso preoccupazioni per la mancata presenza mercoledì 20 febbraio di Melara, sia in Prefettura a Massa che presso il municipio di Aulla: «Ci aveva assicurato di interessarsi, in tempi brevi, per risolvere questo problema». Il comitato teme che si consumi il poco tempo rimasto prima che scada la dichiarazione di emergenza, il prossimo 10 marzo. «Dopo tale termine non sarà più possibile ricorrere ai poteri in deroga e i tempi per realizzare il guado si dilateranno a dismisura, rendendolo inutile».
Il comitato preannuncia che chiederà il dettaglio del piano degli interventi che il commissario Melara doveva presentare al capo della protezione civile Gabrielli. «Dove sono stati spesi 14 milioni e oltre? Se si dedica la provinciale 19 ai tir, tutto il traffico finirà sulla Canova».
Gianluca Uberti
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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