Proteste
Rumori, da Miseglia scatta la diffida
Il comitato di via dei Campi ha affidato allo studio Pasquali-Macchiarini il primo atto contro l’inquinamento acustico
CARRARA. Nuova battaglia dello studio legale Pasquali e Macchiarini, protagonista a fianco dei comitati cittadini nell’estenuante braccio di ferro giudiziario sulle polveri in centro e in particolare alla Lugnola.
Al Comune adesso si contesta l’inquinamento acustico prodotto nei pressi di Miseglia bassa.
«Abbiamo inviato una diffida - spiega l’avvocato Paolo Pasquali - attendiamo una risposta entro e non oltre i 7 giorni, altrimenti passeremo alle vie giudiziali. Proprio dagli accertamenti effettuati dal municipio, risulta evidente che la rumorosità presente all’esterno della Galleria Santa Croce, sia ben al di sopra della soglia tollerabile per legge. Nonostante la piena consapevolezza e i numerosi tavoli programmatici comunali e prefettizi in materia di risanamento acustico - aggiunge Pasquali - nulla è cambiato e mai si è provveduto ad eliminare o ridurre minimamente i rumori». È partita quindi ieri pomeriggio la diffida nei confronti di Palazzo di Piazza 2 Giugno e Progetto Carrara.
A redigerla lo studio legale che incassò una prima vittoria rappresentando le associazioni che lamentavano l’eccessiva diffusione di polveri sottili al passaggio dei camion nel centro cittadino.
A rivolgersi ora al duo Pasquali e Macchiarini sono gli abitanti di Miseglia bassa, stanchi di sopportare, dall’apertura della Strada dei Marmi, quindi da circa un anno, il forte inquinamento acustico prodotto dai mezzi pesanti che transitano nella nuova galleria Santa Croce e che, subito dopo si fermano al lavaggio costruito proprio nei pressi della frazione montana.
Quattro in particolare gli accorgimenti che i legali raccomandano di adottare: «Apposizione di un tunnel fonoassorbente all’uscita della galleria; predisposizione di idonei dispositivi o adozione di ordinanze rivolte a ridurre la velocità dei mezzi; predisposizione di sistemi fonoassorbenti nei pressi del lavaggio camion; adozione di un’ordinanza di copertura anche dei cassoni adibiti al trasporto scaglie, così da evitare la dispersione su strada e all’interno della galleria delle polveri».
Con particolare riferimento all’inquinamento acustico la diffida invita il Sindaco di Carrara, l’assessore all’ambiente Massimiliano Bernardi, il dirigente al settore ambiente Franco Fini, il Comandante dei Vigili Urbani Paola Micheletti, ciascuno nell’ambito dei ruoli e delle funzioni attribuite loro dalla legge, ad ottemperare a tutti gli obblighi per la tutela della salute dei cittadini. Intimando di adottare al più presto tutte le misure adeguate per porre fine al problema, lo studio legale sottolinea di attendere risposta entro e non oltre 7 giorni, se ciò non dovesse accadere, il procedimento assumerà carattere giudiziale.
Nel testo si ricorda inoltre che la diffida è presentata a nome e per conto dei residenti di via dei Campi, riuniti nel “Comitato Cittadino Miseglia”.
per significarVi quanto segue:
Risulta pacifico, da Vostri accertamenti che la rumorosità presente all’esterno della Galleria Santa Croce, sia ben al di sopra della soglia tollerabile per legge.
Oltre alla diffida a svolgere i lavori a tutela dei cittadini, gli avvocati Pasquali e Macchiarino chiede anche «di conoscere gli interventi di verifica posti in essere dal Comune di Carrara nonché quali controlli (verifiche Arpat) siano stati effettuati dagli organi preposti in ordine al rispetto della normativa in materia di immissioni acustiche da parte della Progetto Carrara, e le relative infrazioni contestate e/o provvedimenti interdittivi elevati».
Barbara Monaco
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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