Il Tirreno

«Qui stiamo bene come siamo»

«Qui stiamo bene come siamo»

Il silenzio di Gragnana, dove i grillini non hanno sfondato e il Pd ha tenuto

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GRAGNANA. Qui lo tsunami Beppe Grillo non è arrivato. Il Pd ha retto eccome, affermandosi al 48%.

E il Movimento Cinque Stelle si è fermato al 25%.

Eppure in una Gragnana baciata dal sole, in pochi hanno voglia di commentare i risultati elettorali e la maggioranza bulgare che non ha minimamente intaccato la roccaforte rossa, paese natale del sindaco Angelo Zubbani.

«Vuol dire che qui a Gragnana stiamo bene così»: dicono senza troppa voglia di fermarsi davanti ai taccuini alcune signore del paese che escono in tutta fretta dalla farmacia lungo la strada.

«Grillo? Governare è un’altra cosa» aggiunge al volo, da un balcone un pensionato intento a curare le sue piante.

Insomma se lo tsunami non c’è stato sembra proprio che allora da commentare non ci sia nulla. E vietato parlare di «effetto Zubbani» anche per quel che riguarda le elezioni politiche, con un’affermazione netta della coalizione sostenuta dallo stesso sindaco.

«Ma cosa vuol dire? Qui ognuno ha votato secondo coscienza, e poi le politiche sono un’altra cosa rispetto alle comunali»- ci fanno sapere fuori dal negozio di alimentari, sempre lungo la strada, prima di entrare in paese.

Ma c’è anche chi, nella roccaforte rossa il vento di cambiamento l’ha sentito lo stesso. E, lo dice senza problemi.

«Io Grillo l’ho votato - afferma Serena Smith, titolare del circolo Ninfea - Credo che sia una spinta per cambiare davvero le cose. Io almeno ho pensato così e quindi ho deciso di dare il mio sostegno al Movimento Cinque Stelle».

Insomma nell’oasi “felice” per la sinistra c’è chi sostiene con coraggio di avere fatto una scelta diversa.

Ma, stando ai numeri, è davvero curioso che, nella manciata di pochi chilometri, a Castelpoggio, con il 40% raggiunto dai grillini, i risultati sono davvero invertiti rispetto a Gragnana dove anche il movimento 5 Stelle, e lo tsunami Grillo e questo a Castelpoggio ma anche a Torano lo dicono in parecchi, si è scontrato con «l’effetto Zubbani». (a.v.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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