Sicurezza
«Mettiamoci disoccupati e disabili»
MASSA. Ogni volta si ripete la scena: quando vengono indette le elezioni di ogni livello, referendum popolari, si assiste immancabilmente alla corsa al seggio, ma non solo per andare ad esprimere il...
MASSA. Ogni volta si ripete la scena: quando vengono indette le elezioni di ogni livello, referendum popolari, si assiste immancabilmente alla corsa al seggio, ma non solo per andare ad esprimere il proprio voto, ma per accalappiarsi la nomina di presidente del seggio, di segretario e di scrutinatore. Purtroppo da decenni è così e così si è confermato anche in occasione delle ultime elezioni . All’interno dei quasi cento seggi massesi, notiamo le solite facce ed in particolar modo persone (uomini e donne) che molto spesso ricoprono posti di lavoro negli enti pubblici in qualità di dirigenti, funzionari e di amministrativi i quali anche in coppia, marito e moglie, godono di un discreto stipendio mensile, fisso fino ad arrivare alla pensione. Visto il ripetersi di tale situazione della quale molto politici ed amministratori la usano sistematicamente per incrementare la loro simpatia e quindi i voti al momento opportuno, vorremmo lanciare un appello alle autorità e amministratori, perchè provvedano già dalle prossime elezioni comunali a rivoluzionare questo servizio ai seggi per affidarlo alle centinaia di donne e uomini disoccupati che non sono ancora riusciti a trovare un posto di lavoro, anche se spesso sono diplomati e laureati. L’assegnazione degli incarichi ai seggi si potrebbe ottenere raccogliendo i nominativi dalle liste dei disoccupati realizzando una graduatoria dietro un punteggio conteggiato sulla base economica e con particolare riguardo per i cittadini portatori di handicap. Altra soluzione potrebbe essere invece presa sorteggiando i nominativi delle liste dei disoccupati.
Gian Carlo Bertuccelli
Rifondazione Comunista
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