Il Tirreno

«Laquidara chi? Quello del grande flop?»

«Laquidara chi? Quello del grande flop?»

Simone Caffaz, Iginio Dell’Amico e Luciano Tonarelli: continua a tirarci in ballo, è ora di fare chiarezza

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CARRARA. Simone Caffaz, Iginio Dell’Amico e Luciano Tonarelli replicano a Lanmarco Laquidara: «Ma come, parla l’uomo del più grande flop elettorale d’Italia?».

«A oltre due anni dalla nostra uscita dal Pdl - scrivono Caffaz, Dell’Amico e Tonarelli - continuiamo a essere tirati in ballo a sproposito, ed è quindi arrivato il momento di chiarire una volta per tutte qual è stato il percorso che abbiamo seguito che, in piccolo, è anche un piccolo pezzo della storia della nostra città».

E ricordano: «A partire dal 2010 cominciammo a proporre dall'interno del Pdl la ricerca di larghe intese, abbattendo i tradizionali muri partitici, per dare alla città una guida autorevole e con un vasto consenso in un momento di grave crisi. Una posizione lungimirante, considerato che un anno più tardi fu la stessa che a livello nazionale portò alla nascita del governo Monti e che è, ancor oggi, quella del Pdl in questa travagliata fase post-elettorale. Ma che, a Carrara, pur trovando largo seguito nella base, non ebbe diritto di cittadinanza soprattutto per l'opera di chi, come il consigliere Lanmarco Laquidara, non guardava all'interesse della Città e neppure della sua coalizione ma solo al suo e vedeva in una nostra espulsione la possibilità di un aumento di spazi e quindi di poltrone per sé. Entrambe le cose - la nostra espulsione e le candidature di Laquidara - si sono poi puntualmente verificate. Il resto è storia nota: noi contribuiamo insieme ad altri gruppi alla nascita della componente civica a sostegno di Angelo Zubbani, con un lusinghiero successo, Laquidara ottiene l'agognata candidatura a sindaco portando il centrodestra carrarese al peggior risultato d'Italia. Una figuraccia che non gli ha comunque impedito di candidarsi anche alla Camera dei deputati domenica scorsa, portando anche in questa occasione il centrodestra a Carrara al peggior risultato della storia in elezioni politiche. Quindi, è a tutti evidente escluso a Laquidara, che dalla nostra scelta politica non abbiamo tratto alcun vantaggio personale, semmai il contrario, considerato che due di noi su tre oggi non siedono più, per loro scelta, in consiglio comunale. Nessun vantaggio personale quindi e nessun trasformismo: non abbiamo mai “cambiato casacca” o fatto “salti della quaglia” a legislatura in corso ma abbiamo sempre portato a termine il mandato che ci è stato conferito dagli elettori. In conclusione la spregiudicatezza e la spudoratezza di queste persone tolgono il fiato a ogni commento. Semplicemente: una risata li seppellirà!», concludono «in rigoroso ordine alfabetico e senza etichetta alcuna Simone Caffaz, Iginio Dell'Amico e Luciano Tonarelli».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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