Attenzione
L’occupazione regge però non basta
Studio Imm: Massa Carrara va meglio del resto del comprensorio ma ha punteggi mediocri su innovazione, sicurezza, ambiente
CARRARA. Quanto le imprese apuane del settore lapideo sono in grado di produrre nuovi posti di lavoro? E di quali figure professionali hanno bisogno? La performance occupazionale di Massa Carrara ottiene un punteggio di 1,91 e il resto del comprensorio 1,98. Lo dice il Rapporto di Ricerca elaborato da Emanuela Gussoni dell’ufficio studi della Imm, ricerca voluta dall’assessorato provinciale alle politiche del lavoro e alla formazione professionale. Su 900 aziende di tutto il comparto interpellate, hanno risposto ai questionari in 257 (il 51% a Massa Carrara e il 41% in Lucchesia e La Spezia) e su questo campione sono emersi i risultati dello studio, basato su 28 indici di lettura per valutare i punti di forza e di debolezza delle aziende. Ne esce una pagella su sei “materie”: Massa Carrara ha 4 giudizi buoni e due mediocri; il resto del comprensorio (Versilia e La Spezia) 2 buoni e 4 mediocri. L’internazionalizzazione e la formazione sono elementi di crescita per l’occupazione, anche se la capacità di fare direttamente export non è ugualmente applicabile a tutto il tessuto locale, fatto al 90 per cento di piccole e medie imprese.
Il Rapporto (con dati al 2011) è stato illustrato ieri alla Imm, presenti l’assessore provinciale Raffaele Parrini e il direttore di Imm Paris Mazzanti.
E’ emerso che il comparto ha bisogno di specifiche figure professionali che stenta a trovare. Le aziende locali tendono a utilizzare molto il Centro per l’impiego, mentre agli stage tendenzialmente non seguono assunzioni. A Massa Carrara le figure più importanti nel lapideo sono impiegati, tecnici,architetti, commerciali, diplomati alla scuola del marmo, disegnatori, ruspisti, export e marketing manager, fresatori rifinitori, metalmeccanici, scupltori e tecnici qualificati; per le aziende lucchesi sono scultori, fresatori, operatori Cam, palisti e addetti alle pubbliche relazioni.
Ma l’8,8% ha dichiarato di avere difficoltà nel reperire altre figure: mosaicisti esperti, impigati ufficio tecnico, commerciali, finitori, lucidatori, scultori, fresatori qualificati, scultori ornatisti, ruspisti. Proprio per questo Parrini ha detto che la Provincia sta valutando tali necessità, ma teme che se la Provincia sarà soppressa possa crearsi un vuoto per i corsi di formazione. E proprio la formazione nel triennio fino al 2011 ha segnato il passo: su 187 aziende che hanno risposto al quesito, solo il 21% ha fatto frequentare corsi ai dipendenti (16% a Massa Carrara, 28% nel resto del distretto).
Il comparto dal punto di vista occupazionale è stabile: contratti a tempo indeterminato e scarsa precarietà. Ma chi ha assunto nuovi addetti lo ha fatto generalmente con contratti a termine. Prevale comunque la stabilizzazione del personale. Infine, a Massa Carrara rispetto al resto del comprensorio c’è un punteggio di mediocrità sulla responabilità sociale, cioè interventi ambientali e per aumentare la sicurezza sul lavoro. Presente in sala il direttore di Assindustria,Andrea Balestri, il quale ha sollevato perplessità su questo punto e l’ìinterpretazione dell’”Innovazione”, e fatto osservazioni su altri. Nei sei segmenti presi in considerazione nel Rapporto sono stati previsti punteggi da zero e 3; si va dal mediocre al buono.
Performance occupazionale. E’ buona ed è la capacità di creare nuovi posti di lavoro o di mantenere quelli esistenti: punteggio di 1,91 per Massa Carrara e 1,98 per il resto del comprensorio.
Altri indicatori. L’economicità risulta buona (1,51)per Massa Carrara, e mediocre (1,20) nel resto del comprensorio. L’innovazione (tecnologica, ricerca e sviluppo) è più elevata a Massa Carrara (ma punteggio mediocre 1,48 contro 1,22 del restante comprensorio), anche la crescita (buona 1,59 contro l’1,08) e la performance internazionale (buona 1,65 contro 1,20); mentre sulla responsabilità sociale, (innovazioni di natura etica per aumentare la sicurezza sui luoghi di lavoro o per ridurre l’impatto ambientale) il comprensorio ha un punteggio di 1,51 cioè buono, ma Massa Carrara ha l’1,41 cioè mediocre (la restante area 1,66: punteggio buono). ©RIPRODUZIONE RISERVATA
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