La manifestazione
Gli ex Eaton occupano il consiglio comunale
Seduta annullata, i lavoratori contestano: quando l’acquisizione dell’area? Pucci chiede l’intervento di Rossi, il governatore sabato sarà in città
ASSA. Pacifici ma scuri in volto, senza striscioni ma con la voglia di dire “adesso basta” i lavoratori ex Eaton invadono palazzo civico. Ieri pomeriggio poco prima dell’inizio del consiglio comunale, sono entrati in massa in aula e hanno occupato i banchi dei consiglieri, le postazioni di sindaco e assessori, i posti riservati al pubblico. Un’occupazione simbolica della sala consigliare che ha indotto il presidente del consiglio Marco Andreani ad annullare la seduta (molti consiglieri e assessori sono comunque rimasti in aula a seguire la vertenza).
Riprende così in maniera forte e visibile la lotta degli ex della multinazionale Usa che ormai da quasi cinque anni sono “stati lasciati sull’Aurelia” dall’azienda. La scelta di invadere il consiglio comunale non è causale: gli oltre 300 lavoratori, che sono in cassa integrazione in deroga (che scadrà a fine anno) chiedono alle istituzioni di mantenere gli impegni assunti per la re-industrializzazione dell’area e, in primis, l’acquisto della fabbrica e dei terreni che della re-industrializzazione è considerato il primo, fondamentale passo. Il processo di acquisto da parte della Regione con il sostegno di Fidi Toscana si è in sostanza arenato. Da almeno un anno. Perchè? Per lo stop a Fidi come “banca” pubblica capace di fare investimenti di questo genere. Ma anche per un certo “lassismo” del consiglio regionale, dicono con una buona dose di esasperazione gli operai.
«Vogliamo sapere con certezza a che punto stanno le trattative, che cosa sta facendo la Regione», hanno detto Michele Folloni, segretario Fim Cisl e altri delegati. E il sindaco ha risposto. Roberto Pucci ha ascoltato le proteste dei lavoratori, ha rifatto il punto della vertenza e ha quindi giocato d’effetto: «Vado, telefono al presidente Rossi e gli dico quele che sta succedendo». Così Pucci esce dall’aula e dopo pochi minuti rientra per annunciare: Rossi verrà sabato prossimo (il 9 marzo, alle 15,30) in città, per fare il punto sulla situazione. Per gli operai è un risultato: minimo, ma un risultato. «Comunque non abbassiamo la guardia, quel sabato faremo assemblea qui in comune e chiederemo al governatore di spiegarci tutto», dice ai microfoni Giovacchino Pitanti, delegato Fiom. Gli ex Eaton preparano una “primavera calda”.(c.f.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
