Il Tirreno

Erosione dell’arenile, solidarietà ai balneari

Erosione dell’arenile, solidarietà ai balneari

il presidente dell’Aeroclub Cinquale: «Tutto il turismo danneggiato dal mancato ripascimento»

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CINQUALE. Il rischio di un’altra estate con arenile ridotto ai minimi termini per colpa dell’erosione e dei mancati lavori di ripascimento precoccupa non solo balneari e albergatori ma anche altri operatori turistici. Come l’aeroclub di Massa-Cinquale. Lino Palla, presidente dell’aeroclub è precoccupato.

«Il danno all'arenile massese è qualcosa di più di un semplice ostacolo posto davanti alle attività turistiche della provincia: è una vera e propria tragedia che si ripercuoterà direttamente sugli stabilimenti balneari ed indirettamente su tutte le imprese collegate al turismo. Anche noi, Aeroclub, siamo una impresa legata al turismo e, seppure in scala decisamente inferiore, risentiremo del danno diretto ed indiretto che l'erosione provoca. Sono stati spesi molti soldi pubblici, mi chiedo a che fine? E soprattutto come mai nessuno si è accorto prima delle irregolarità che ora invece stanno emergendo?».

L' aeroporto cosa ha in programma per la stagione?

«Come aeroporto siamo ormai il punto di riferimento di un certo numero di appassionati che sposano l'amore per il volo con l'occasione per venire a farsi un po' di mare.

Il nostro programma primaverile ed estivo di manifestazioni non subirà tuttavia modifiche: porteremo avanti le iniziative classiche che ormai abbiamo consolidato nel tempo e che si pensa di coronare con un evento estivo straordinario, nel momento del picco massimo di affluenza dei turisti».

Vuole mandare un messaggio ai balneari in difficoltà?

«Siamo vicinissimi e solidali con i nostri amici balneari: loro sono la prima linea di una delle attività industriali della provincia (se non la principale industria della provincia), il nerbo del turismo apuano.

Spero che tutto si possa risolvere e che finalmente si possa creare un vero programma di rilancio del turismo per tutto il territorio.L' aeroporto rimane un punto fermo nel territorio, è garanzia di sicurezza, ambiente ed un servizio al turismo locale. Come Aeroclub ripetiamo quello che da anni stiamo gridando a gran voce: l'aeroporto è una ipoteca su un ecosistema che abbiamo ricevuto in prestito dai nostri padri e dobbiamo restituire ai nostri figli intatto, se non migliore».

Sara Lavorini

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