Attenzione
«Torniamo allo spirito del 7 Luglio»
Franca Franceschi, vicepresidente Anpi: le donne della Resistenza lottavano anche per la parità
CARRARA. La vicepresidente dell'Anpi, Franca Franceschi, responsabile del comitato donne del VII Luglio, si definisce femminista storica, «Fin da quando avevo 18 anni». «Dobbiamo riappropriarci - spiega - dello spirito delle donne della Resistenza, che combattevano per la liberazione dai nazifascisti, ma anche per la parità dei diritti e dei doveri fra uomo e donna. Condivido l’idea di tornare in chiesa, promuovere un’iniziativa proprio dove è partita un'offesa così grande verso le donne come quella di don Corsi. L’argomento purtroppo è sempre di attualità, si veda quello che succede in India dopo lo stupro su un’autobus. Proprio in India le donne dicono: “Pesa di più la mia voce che i miei vestiti”, dovremmo prenderlo ad esempio. Come bisognerebbe prendere ad esempio la forza di Dora Mazzanti, una giovane mamma di Bedizzano che la mattina del 7 Luglio del 44 sentì che a Carrara c’era aria di sommossa, lei stava allattando il bambino, lo lasciò alla vicina che aveva ugualmente un piccolo da allattare e scese a lottare con le altre donne di Carrara. La nostra lotta è che non è più possibile che le donne siano uccise, spesso in casa, per la loro femminilità».
Presente anche Giovanna Del Freo, presidente dell’associazione Sabine di Montignoaso: «Quest’anno sono state uccise oltre 120 donne, tradite da un amore malato. Non avevano la scollatura, è ora di dire basta».
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