Il Tirreno

Scappa alla mamma, investita bimba di 3 anni

Scappa alla mamma, investita bimba di 3 anni

L’incidente è avvenuto davanti alla chiesa di San Domenichino dopo la messa La piccola è stata operata d’urgenza: i medici le hanno asportato la milza

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MASSA. Alla piccola Anna, nome di fantasia, quando ha visto il recinto con dentro le caprette e cavalli di fronte alla chiesa di San Domenichino, le si sono illuminati gli occhi. Si è liberata della mano della mamma ed è corsa verso quegli animaletti che le piacevano tanto. A tre anni, però, non ci si rendee conto quanto un gesto come quello può essere pericoloso. Nella foga di accarezzare le bestiole ha attraversato la strada proprio mentre stava giungendo un’auto. A velocità moderata, ma sempre pericolosa. L’uomo che era al volate, padre di due figli appena più grandicelli di Anna, ha frenato ma non ha evitato l’impatto. L’ha buttata giù, schiacciandole la gamba e rompendole il femore. La piccina ha urlato e si è messa a piangere, ma è rimasta cosciente, mentre la mamma terrorizzata e gli altri fedeli che stavano uscendo dalla messa chiamavano l’ambulanza. C’è stato subito il panico in via Poveromo, con i genitori che cercavano di portare via i figli, nel timore che fosse successo qualcosa di irreparabile e soprattutto per non spaventarli.

La gamba si è capito subito che era rotta, anche se la piccina continuava a parlare per lo stato di choc. A preoccupare era il dolore che aveva allo stomaco. Proprio dove l’aveva presa la vettura. L’ambulanza è corsa a sirene spiegate al pronto soccorso, sono bastate una lastra e una risonanza magnetica per capire l’entità del danno: milza spappolata, bisognava intervenire d’urgenza per tamponare l’emorragia. Intanto nella sala d’attesa del pronto soccorso cresceva il numero di persone che volevano conoscere le condizioni della bimba. C’erano la mamma e il papà di Anna, c’era anche l’uomo che l’aveva investita. Proprio lui e i suoi parenti sono stati quelli che più hanno dato assistenza e conforto ai familiari della piccola dimostrandosi di un’umanità incredibile.

È stata la dottoressa che era di turno alla prima emergenza a comunicare a chi stava aspettando notizie della ferita che c’era bisogno di un intervento chirurgico e che forse bisognava asportare la milza. Inutile descrivere lo sconforto che è calato nella saletta. Ma dopo un’ora il sospiro di sollievo: i medici sono stati davvero bravi, riuscendo a ridurre il danno e a predisporre il trasferimento della paziente al Meyer di Firenze. Anna non è in pericolo di vita, è stata stabilizzata. Dovrà restare ricoverata per diversi giorni.

Davanti alla chiesa di San Domenichino si sono vissuti attimi di vero terrore. Tante le persone che hanno partecipato, soprattutto emotivamente, all’incidente. Anche perché tutti hanno assistito a quelle scene drammatiche: la piccola che si sfila dalla presa della mamma, poi si mette a correre con le braccia protese verso il cavallo e poi il rumore della frenata dell’auto e il pianto dirotto nascosto dalle urla dell’uomo che l’aveva travolta e della ferita.

Erano passate le 11.30 da pochi minuti e c’era chi si salutava davanti agli scalini della chiesa di Poveromo e chi si augurava il buon anno e si informava su come erano state passate le feste natalizie. Tutto normale, fino a quella brusca frenata. Nel pomeriggio, quando è arrivata la notizia che l’intervento era riuscito e che la piccina stava raggiungendo Firenze, è tornato il sorriso tra la gente di San Domenichino.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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