Il Tirreno

Maggioranza compatta: ha fatto la scelta giusta

La soddisfazione dei socialisti: rimane a Carrara, c’è ancora tanto da fare La commozione di Boni (Pd): un comportamento da grande persona

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CARRARA. I consiglieri di maggioranza non hanno dubbi: «È stata la scelta giusta». E tirano un sospiro di sollievo.

Lo dice chiaro il capogruppo di Rifondazione, Massimo Menconi. «Ci siamo presentati pochi mesi fa con lui alle elezioni - sottolinea- Anche dal punto di vista etico sarebbe stato triboloso per la maggioranza riandare dai cittadini e chiedere di rivotarci. In un momento in cui l’antipolitica dilaga sarebbe stato un problema e lasciando in corsa non sono nemmeno sicuro che avremmo avuto lo stesso consenso bulgaro dell’ultima volta».

Per l’assessore Fabio Traversi, anche sotto il profilo umano, quella di Angelo Zubbani è una decisione molto importante: «Non avrei obiettato se avesse deciso di cogliere una così grossa opportunità come quella che gli si era offerta a Roma. Ma per la stima e l’affetto che provo nei suoi confronti non posso che essere felice che sia rimasto qui».

È un commento più politico quello del Pd.

«È la scelta che il Pd ha sempre auspicato - dichiara la capogruppo Roberta Crudeli - Abbiamo sostenuto Zubbani cinque anni fa e alle ultime elezioni, era logico continuare il lavoro intrapreso anche se, come partito, saremmo stati in grado di garantire la continuità».

«Quella di Angelo è una scelta ammirevole, da grande persona - aggiunge il consigliere del Pd Carlo Boni - Non tutti avrebbero rinunciato ad un’opportunità del genere».

Enrico Isoppi dei Repubblicani non è rimasto sorpreso della decisione di Zubbani. «Mi aspettavo che rimanesse sul ponte di comando della città - spiega - La sua è una scelta dove ha prevalso il dovere rispetto all’interesse personale».

Per il giovane socialista Marco Iardella quella di Zubbani diventa una scelta esemplare.

«Ha fatto un atto di grande responsabilità - afferma - e questo non può far altro che accrescere la mia stima nei suoi confronti. Ha avuto un’attestazione importante dalla segreteria nazionale del partito e ha detto no ad un’opportunità di carriera politica significativa. Per il senso del dovere e l’amore per la città che, alla fine, hanno prevalso. Proprio come tutti noi del partito pensavamo».

Il presidente di Amia e socialista doc Gianenrico Spediacci prova a scherzarci un po’ sue: «Va bene, allora a Roma ci vado io, ora vado a casa a preparare le valige» dice, e poi aggiunge: «Ero certo che Angelo sarebbe rimasto a Carrara, lo conosco e sappiamo bene tutti e due che qui c’è ancora tanto da fare. Il partito ha dimostrato, ancor auna volta, la stima verso il nostro sindaco e questo, non dimentichiamolo è un segnale molto importante per tutti noi». (a.viv.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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