Trasporti
La montagna difende le Poste
Rifondazione comunista contro i tagli: «Decisioni da combattere»
MASSA. L’altolà della zona montana è perentorio: «Giù le mani dalle Poste». A dirlo è Rifondazione comunista, con il suo referente Gian Carlo Bertuccelli. «Per quanto ancora la zona montana, con i suoi abitanti, dovrà persistere in condizioni assai degradate rispetto ad altri luoghi cittadini? u Speriamo che il caso delle Poste di Altagnana e delle altre frazioni, sia ancora risolvibile perché, chiudendo questi presidi nelle zone extraurbane sarebbe veramente il massimo di negatività per l’andamento della vita in questi borghi dimenticati sotto vari aspetti».
E ancora: «Dunque ci sembra giunta l’ora di prendere iniziative di lotta affinché tale problema sia risolto al più presto per dare sicurezza a questo servizio e se possibile, invitare le autorità preposte e le stesse Poste a fare un passo indietro e rivedere il piano, ristrutturando semmai gli uffici per renderli più fruibili per le popolazioni. Un territorio che è andato man mano degradando nei vari settori come la scuola, la viabilità, il trasporto pubblico, l’ambiente e altri servizi pubblici che invece andavano e vanno mantenuti, dove possibile rafforzarli con tutte le attenzioni al passo con i tempi».
«Talune situazioni si sono aggravate apportando enormi sacrifici e come nel caso dell’annullamento di talune consuetudini che ogni paese si portava dietro da secoli, per cui ogni cancellazione di questo o quel modo di essere ha determinato il cambiamento dell’andamento della vita, dell’economia, del sistema abitativo e di costume delle rispettive comunità».
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