Il Tirreno

Figaia: sì al Comune unico di costa

Figaia: sì al Comune unico di costa

Secondo il segretario provinciale della Cisl «così si migliorerebbero i servizi ai cittadini»

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CARRARA. Andrea Figaia, segretario provinciale della Cisl, fa un’analisi della situazione locale anche alla luce delle decisioni del governo tecnico Monti e delle prospettive future.

«Quello che conta, se il futuro parlamento riprenderà le questioni, è legare il personale alle deleghe dando certezza e non timore, futuro e non una situazione irrazionale e caotica per almeno 450 famiglie apuane. Con i tempi che corrono non mi sembra chiedere troppo.

Sì al Comune unico. «L'idea del Comune unico di costa (Massa, Carrara, Montignoso e Fosdinovo) che dovrebbe nascere da accorpamenti mirati di attività oggi singolarmente svolte – dice Figai – rimane una possibilità completa ed importante. Riusciremmo a migliorare i servizi ai cittadini, anzi potrebbero essere ampliati con le risorse aggiuntive che la Regione Toscana ha stanziato, garantiremmo molto meglio il lavoro pubblico oggi presente, riusciremmo a rientrare in Toscana a testa alta, finalmente portatori di un progetto innovativo anche istituzionale ma concreto. Anche in questo caso parliamo di lavoro: sono occupati negli enti locali di costa altre 1000 persone.

«Tecnomar metta le ali a Nca». La vertenza Nca ormai sembra conclusa. «Anche la parte relativa agli ammortizzatori sociali. Adesso Tecnomar – afferma Figaia – deve dimostrare di avere le ali per prendere il volo produttivo dopo la capacità dimostrata nelle sedi romane. Molti lavoratori e le loro famiglie attendono quella concretezza che darebbe continuità e certezza del futuro. Una proposta locale, poi abortita, ma ben sponsorizzata da Confindustria, si è perduta al momento della presentazione del piano industriale: alcuni hanno visto in questa scelta repentina, una “ serietà “ di fondo, legata al fatto che non avrebbero potuto, poi, garantire la cosiddetta piena occupazione nel bacino navale. Vedremo come si concretizzerà adesso il prosieguo, ma certamente quanto accaduto in Nca assume contorni, per il territorio locale ,di valenza storica».

«E’ importante avere servizi sanitari vicini». Per Figaia, «parlare di servizi sanitari a Massa Carrara significa partire da due contesti, sebbene diversissimi tra loro: il piano di rientro “ex buco” e la costruzione del nuovo ospedale unico delle Apuane. Occorre superare la sindrome da Calimero” che ci portiamo dietro. Non ha senso parlare di servizi cittadini, carrarini o massesi. L'importante è averli vicino: sette chilometri non sono niente quando l'intenzione e la tendenza è quella di accentrare tutto fuori provincia. L'ospedale nuovo dovrà avere anche i professionisti adatti e capaci. Da una parte si accorpa, si stringe, si taglia, dall'altra la Direzione aziendale non può nonguardare ai “piloti” dei reparti. Quelli che fanno qualità. L'alternativa non può e non deve essere solo Milano, Parma o Cisanello».

Gli ammortizzatori sociali. «In materia di cassa integrazione in deroga sembra che la Regione voglia garantire nel prossimo anno una quantità di risorse pari a quelle impegnate nel terribile anno che sta finendo. Questo, al netto di quanto stanziato eccezionalmente per l'alluvione di Aulla, dovrebbe garantire una buona base di partenza».

Il segretario della Cisl ritiene che «se così sarà, l'impegno regionale potrà essere certamente all'altezza della gravissima situazione economica del territorio. L'alternativa sarebbe stata quella insostenibile dell'implosione delle nostre famiglie già provate dal consolidamento (a causa della crisi economica) dei cosiddetti indicatori della decrescita».

Luci e ombre sul futuro. Figaia conclude con un auspicio, ma restando con i piedi per terra. «Guardiamo al nuovo anno con la speranza che le cose cambino, ma non possiamo razionalmente non partire da quanto abbiamo al termine dell'anno in corso, così pesantemente ostile al lavoro».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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