La manifestazione
«Crisi, Imu e calamità: un anno davvero difficile»
Il sindaco Roberto Pucci a ruota libera: «Per la sicurezza di fiumi e canali servono almeno 50 milioni e non li abbiamo. Dovremo pressare il governo»
MASSA. Non ha parlato di politica, ha voluto concentrarsi sul bilancio di un anno difficilissimo, caratterizzato da chiari e scuri, ma soprattutto segnato dalla grande alluvione, dalla crisi economica e dal problema occupazionale .A parlare è il sindaco Roberto Pucci, che si avvia alla chiusura del suo mandato amministrativo, portandosi dietro un 2012 orribile. È l'anno dell'alluvione che ha messo in ginocchio il territorio di Massa, fatto franare le colline, allagato la costa.
«Sono stato recentemente a Castagnara, Mirteto, Pratta- dice il sindaco- ed è sconvolgente vedere sezioni di alveo dei nostri torrenti, soprattutto il Ricortola, ridotte a fossette. Restringimenti innaturali, creati dall'uomo che ancora continuano in questi giorni».
E a rimarcare questa sensazione ecco un allarme: « Sono stato in via del Melaro proprio ieri mattina e ho visto lavori in corso sul torrente di arginatura e copertura. Vorrei sapere se sono autorizzati e da chi e se i cittadini si rendono conto del pericolo che fanno correre a tutti».
Il sindaco traccia anche un bilancio degli interventi in difesa del suolo: dall'inizio del suo mandato, era il 2008, sono stati spesi a Massa 28 milioni di euro, 9 milioni sono quelli per l'ultima alluvione.
«I cittadini devono sapere che per dormire veramente sonni tranquilli occorrerebbero altri 50 milioni di euro da investire sul Ricortola e sul Frigido i cui argini sono a rischio. Ma questi soldi non ce li abbiamo. Nel 2013 dovremo impegnarci in una ferrea operazione di convincimento sul Governo e sulla Regione affinché capiscano l'urgenza di quei lavori».
L’anno della povertà. Il sindaco definisce il 2012 anche l'anno della povertà, della mancanza di lavoro e della crisi del settore commerciale: «In tutte le famiglie quando si devono tagliare le spese si parte dal superfluo e quindi credo che i cittadini abbiano rinunciato ai ristoranti, alla camicia in più, all'acquisto di qualsiasi cosa non sia un genere primario. Questo ha messo in crisi il settore del commercio. In più c'è stata l'Imu che a Massa ha fatto sparire dalle tasche dei cittadini 20 milioni di euro, un mix devastante che ha portato alla chiusura di numerose attività, piccole e medie imprese e negozi».
Lo scandalo Asl. Un'altra macchia di questa legislatura per il sindaco Pucci è rappresentata sicuramente dallo scandalo sulla sanità: «Tralascio l'aspetto giudiziario- spiega il sindaco- a me interessa il fatto che la Asl 1 è la più grande azienda del territorio, che occupa circa 3000 persone e il buco di bilancio ci sta costringendo a tagli e razionalizzazioni, che colpiscono carne viva, come le cooperative. Mi auguro che nel 2013 si riesca ad arrivare al pareggio».
La ripresa. Il quadro non è tutto negativo per il sindaco di Massa che un breve accenno di ripresa lo vede: «Il settore industriale tiene- spiega Pucci- il Pignone che tra i due siti di Marina di Carrara e Massa con l'indotto occupa 1700 persone e ha nuove commesse e nuove speranze; la Solvay, la Campolonghi, la Red Graniti, la Furer, che nel 2012 hanno macinato tanto lavoro e sono presenti con le esportazioni in tutto il modo, con performance eccezionali».
I lavori pubblici. E poi ci sono le grandi opere, i lavori pubblici che hanno permesso secondo Pucci alla città di cambiare volto: «Le piazze, inizio di una grande rivoluzione anche del traffico; il teatro Guglielmi, ancora impacchettato, ma che riaprirà a fine gennaio; assegnati i lavori di Borgo del Ponte, quelli per il mercato ortofrutticolo, mentre i lavori del Casellotto finiranno a marzo. L'ospedale unico vedrà la luce nel 2013 e nel 2014 vi si trasferiranno gli altri due ospedali cittadini, si lavora per il regolamento urbanistico, da adottare prima della fine del mio mandato».
Le società risanate. Chiudono in attivo questo 2012 Master, Casa Ascoli, Evam. Riguardo Cermec è stato omologato il concordato, nel 2013 si sbloccheranno i pagamenti per le aziende e il comune spenderà meno per il conferimento, risparmiando 1 milione di euro da investire nel porta a porta.
Anche Gaia nel 2013 tornerà a restituire i soldi dovuti al comune, 10 milioni di euro, da pagare in 8 anni.
Nel 2013 arriveranno anche risorse straordinarie dal Piuss, soldi che la Regione non ha speso in quei comuni che a causa della crisi non sono riusciti a rispettare i termini del cofinanziamento: cifre a sei zeri, rivela Pucci, che potranno coprire lavori già effettuati dal comune di Massa che rientravano nell'ambito degli interventi Piuss.
Ancora sindaco. Niente politica si era subito schermito il sindaco anticipando le domande dei cronisti sul suo futuro, sugli scenari per le comunali, sul bilancio politico di un anno travagliato (la revoca delle deleghe a Fabio Vullo, un candidato a sindaco in casa come l’assessore Alessandro Volpi etc).
Niente politica ma un augurio sì: «Io spero di essere ancora il sindaco di questi cittadini, se loro lo vorranno. Auguro a tutti serenità, benessere, lavoro per i giovani e una ripresa economica necessaria».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
