La manifestazione
Sara Vatteroni annuncia: sarò candidata per l’Idv
CARRARA. La politica è anche un questione di genere. Su questo punta la candidatura in parlamento, con l’Idv, dell’assessore provinciale Sara Vatteroni. Contro la crisi insomma meno spending review...
CARRARA. La politica è anche un questione di genere. Su questo punta la candidatura in parlamento, con l’Idv, dell’assessore provinciale Sara Vatteroni. Contro la crisi insomma meno spending review e maggiore sensibilità e conoscenza dei problemi reali. E se la politica è donna la scommessa dovrebbe essere sulla partecipazione della società civile, non a caso e per la prima volta, con Antonio Ingroia, si sarebbe schierato anche Gino Strada di Emergency. «Non me ne vogliano gli uomini - afferma Vatteroni - ma il gergo politico è sempre troppo maschile. Anche adesso l’ex premier Mario Monti ha deciso di “salire”, in politica… ma in politica non si scende e non si sale: si tratta semmai di conviverci quotidianamente, di camminarle accanto. Proprio come ha detto Roberto Benigni, non interessarsi di politica equivale a non interessarsi alla vita». E sarebbe stato ancora l’incoraggiamento di molte amiche a decidere della candidatura di Sara Vatteroni in Parlamento, on-line, secondo le modalità approvate dal suo partito che garantirebbero maggiore trasparenza, presentando il suo curriculum, così da sottolineare il proprio impegno, fin da ragazzina per tutto ciò che riguardava la politica intesa come attenzione per la società, insieme al volontariato, laico e cattolico. «Nonostante ciò - tiene a far notare - ho sempre vissuto del mio lavoro e la mia entrata in politica come amministratrice è relativamente recente». Ma proprio l’avere un’esperienza maturata all’interno delle pubbliche amministrazioni starebbe sarebbe un’ulteriore garanzia per i membri di un partito che voglia candidarsi a governare il Paese in un periodo tanto complesso, in cui la finanza soltanto minaccerebbe di farla da padrona, dimenticando il proprio compito al servizio dei cittadini: «Per questo do grande importanza all’alleanza con i sindaci di Napoli e Palermo, Luigi De Magistris e Leoluca Orlando - sostiene ancora Vatteroni - solo gli amministratori degli enti locali possono capire le difficoltà quotidiane della popolazione, mentre il Governo non si è distanziato affatto dalle politiche del suo predecessore, come Berlusconi, Monti si è dedicato a dialogare esclusivamente con la grande imprenditoria e con le banche, dimenticando completamente le piccole e medie imprese e le famiglie che sono il motore del Paese». In quale scenario la candidatura? Ancora tutto da definire: «Naturalmente vogliamo dialogare con molte forze - conclude Vatteroni - dal Movimento Arancione alla sinistra e, per quanto riguarda il Pd, lo consideriamo uno dei nostri primi interlocutori, a patto però che prenda davvero le distanze dalla politica di Monti e torni nel suo alveo che dovrebbe essere spostato maggiormente a sinistra». (b.m.)
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