Finanza
Rigoni: «Non sono io la casta»
Il deputato uscente replica a Musoni: dal Pd nessuna indicazione sul mio nome
MASSA. «La casta? È quella che non si candida. Quindi non sono io». Risponde così alle affermazioni mosse da Marco Musoni, candidato alle parlamentarie per l’area renziana, l’onorevole Andrea Rigoni, che ieri pomeriggio ha incontrato i giornalisti nella sede del partito Democratico di via Dante.
«Chi si candida dimostra di non avere paura del voto dei cittadini e di non pretendere nulla, perché tutto è nelle loro mani», continua Rigoni. Che si è sciolto in un encomio delle primarie, «rivoluzione nella storia della repubblica, fatto incredibile e democratico, come il riequilibrio di genere, che non esiste in nessuno dei 47 Paesi della comunità europea e che solo il Pd ha attuato».
La doppia preferenza, se espressa, deve infatti contenere il nome di una donna. Eppure in provincia di Massa Carrara circola la voce insistente che il Pd abbia espressamente chiesto agli iscritti un voto secco su Rigoni, in barba alla doppia preferenza e al riequilibrio di genere. Non so di cosa parla– replica Rigoni – non c’è nessuna indicazione di questo tipo che io sappia».
Non vuole passare per quello che non rinuncia alla sua poltrona romana, nonostante i 12 anni alla Camera e così Rigoni spiega di non agognare a quel titolo: «Io ho una mia professione, commercialista, e se non dovessi più far politica saprei come impiegare il tempo. In verità mi sono reso disponibile a questa tornata elettorale perché me lo ha chiesto il partito; 65 su 75 membri della direzione mi hanno chiesto di ricandidarmi».
Un passaggio Rigoni l’ha voluto fare anche sul governo Monti, i cui provvedimenti sono stati tutti appoggiati dal suo partito. «Il fatto che i tecnici ora vogliano fare i politici – continua – dimostra che il loro operato ha fallito, altrimenti avrebbero continuato a fare i tecnici. Quello di Monti non era il nostro programma noi abbiamo solo dovuto sostenere alcune scelte perché non potevamo fare diversamente. Col Pd al governo cambierà tutto. Il primo provvedimento che sosterrò sarà restituire reddito alle famiglie e detassare le tredicesime, trovando la copertura nella lotta all’evasione e nelle tasche dei ricchi».
Sul suo operato per il territorio di Massa Carrara in questi 12 anni alla Camera, Rigoni risponde: «È come se lei avesse firmato un contratto col suo giornale per 12 anni ma per 10 non le avessero fatto scrivere nemmeno un articolo. Eravamo all’opposizione e la nostra possibilità di movimento era molto limitata. Mi sono battuto per sbloccare le bonifiche della zona industriale, per mettere in sicurezza il territorio dai rischi idrogeologici. Ora lavoriamo perché questa terra conti un po’ di più a Roma».
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