Sicurezza
Ma saranno tutelati gli operatori più anziani
MASSA. Delusi ma non troppo gli ambulanti di fronte al pronunciamento della Corte costituzionale che boccia la Regione sul rinnovo automatico delle licenze ai bancarellai. Perchè se è vero che la...
MASSA. Delusi ma non troppo gli ambulanti di fronte al pronunciamento della Corte costituzionale che boccia la Regione sul rinnovo automatico delle licenze ai bancarellai. Perchè se è vero che la sentenza della Consulta dà il via, in sostanza, alle gare pubbliche per licenze e posteggi del commercio ambulante, è altrettanto vero che le trattative per stabilire “come” queste gare verranno formulate, dà fiducia e speranze agli operatori del settore. Gli ambulanti, è chiaro, avrebbero preferito il mantenimento dello “status quo” - in sostanza una licenza “a vita” o comunque senza data di scadenza -. Ma l’ultimo accordo uscito dalla conferenza Stato-Regioni (convocata proprio per dirimere questa materia) pare possa tutelare a sufficienza le imprese esistenti. Tra i punti più rilevanti di questo accordo c’è l’assegnazione del 40% del punteggio di gara in base al criterio dell’’anzianità (esperienza professionale), mentre il resto dei punti, verrà, invece, verrà calcolato su regolarità contributiva, fiscale e su altri parametri. Un quadro che genera ottimismo nella Fiva nazionale, la federazione degli ambulanti di Confesercenti che si ritiene al sicuro da stravolgimenti clamorosi. Insomma, non ci sarà la temuta (dagli interessati) invasione di grandi gruppi, cooperative, società di capitali – a cui comunque non sarà impedito di partecipare alle gare – nell piazze mercatali massesi e italiane. Gli ambulanti, inoltre, continuano a contestare l’equiparazione delle licenze algi ambulanti e le concessioni balneari. Le trade delle città dove mettere le bancarelle, sostengono, non sono limitate come le spiagge.
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