La manifestazione
Legambiente: concessioni per 10 anni e per ogni bacino
CARRARA. Legambiente e Associazione Codici propongono al consiglio comunale una delibera di revisione del regolamento degli agri marmiferi introducendo queste modifiche: entro sei mesi, rilascio...
CARRARA. Legambiente e Associazione Codici propongono al consiglio comunale una delibera di revisione del regolamento degli agri marmiferi introducendo queste modifiche: entro sei mesi, rilascio delle concessioni, eliminazione del rinnovo automatico delle concessioni, riduzione della loro durata a 10 anni e, alla scadenza, assegnazione della concessione mediante gara pubblica con canone base (suscettibile di solo rialzo) pari ad una data percentuale del valore di mercato del marmo prodotto da ciascuna cava. Si propone una percentuale progressiva: dal 5% per i marmi di minor valore di mercato al 20% per quelli di maggior valore; razionalizzare l’attività estrattiva (una sola concessione per ogni cava) per raggiungere entro 10 anni un’unica concessione e un unico piano di escavazione per ogni bacino marmifero; favorire la lavorazione in loco e l’occupazione. Fissare un tetto al marmo estraibile, riducendolo gradualmente a 700.000 tonnellate l’anno. Inoltre: portare entro 5 anni al 50% il marmo lavorato in loco; dismettere le cave che producono più del 75% di detriti; revocare la concessione nel caso di gravi inadempienze. E ancora: calcolare il canone in base al reale valore di mercato del marmo; istituire la tracciabilità (fisica e contabile) di ogni blocco, mediante dispositivi elettronici e un Osservatorio dei prezzi. Istituire la videosorveglianza in ogni cava, eliminare dal Regolamento la previsione dell’arbitrato; abolire ogni forma di rendita parassitaria eliminando l’art. 15 del Regolamento , stendere l’applicazione del Regolamento ai beni estimati.
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