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La Società della salute in pareggio di bilancio

La Società della salute in pareggio di bilancio

Il presidente Varese: «Abbiamo appianato il rosso di 300mila euro, incomprensibile la chiusura»

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AULLA. E’ noto ormai che le Società della Salute sono destinate alla chiusura in Toscana. Ma, seppure in questo clima, l’Assemblea dei soci della SdS Lunigiana ha approvato, all’unanimità, il bilancio di previsione 2013 e il presidente Riccardo Varese (foto) può annunciare che «le perdite sono state appianate e il bilancio consuntivo 2012 può essere chiuso in pareggio», dopo che la SdS Lunigiana ha sofferto un passivo di oltre 300mila euro nel 2011. Chiusura in vista quindi, ma bilancio nuovamente sano e, soprattutto, garanzia dei servizi almeno per il prossimo anno, almeno fino a quando la SdS Lunigiana sarà operativa. E dopo? Dovrebbero subentrare i Comuni, ma il presidente della SdS Lunigiana nutre più di una perplessità in merito. «Forse non conosceremo mai – esordisce Varese – le motivazioni che hanno spinto la Regione Toscana a decidere di chiudere le Società della Salute, un ente che, almeno in Lunigiana, funzionava e bene, avendo realizzato la piena integrazione dei servizi socio – sanitari in un territorio davvero complicato da gestire. Pertanto, è comprensibile il disappunto di tutti i Comuni lunigianesi che hanno partecipato a quella che potrebbe essere stata l’ultima Assemblea dei soci della SdS Lunigiana, svoltasi giovedì pomeriggio presso la sede aullese dell’Unione di Comuni Montana della Lunigiana. Durante l’Assemblea dei soci, infatti, è emerso, anche con toni forti, tutto il rammarico per la chiusura del consorzio ed è stato approvato, all’unanimità, il bilancio di previsione 2013, grazie al quale tutte le attività verranno mantenute. Ed è proprio sul versante bilancio che una forte sottolineatura è doverosa, poiché abbiamo appianato le perdite e riusciremo a chiudere il bilancio consuntivo 2012 in pareggio, dopo essere stati in “rosso” di oltre 300mila euro nel 2011. Sicuramente una buona notizia per le fasce più deboli della popolazione lunigianese, che potranno contare sul sostegno concreto di un ente come la SdS Lunigiana. Però, nonostante abbia dato vita alle SdS e ora si accinga a chiuderle, nutro fiducia – prosegue Varese – nel fatto che il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, non lascerà la gestione dei servizi sociali nelle mani dei Comuni, che non hanno la forza per affrontare un simile compito. Infatti, dovrà essere necessariamente creato un nuovo soggetto che erediti, in convenzione con l’Asl, quanto di buono fatto in questi anni, un patrimonio da non disperdere fatto di professionalità, di umanità e di risultati». Inoltre, Varese rivolge un ringraziamento “davvero sentito” a tutto lo staff della SdS Lunigiana. «E’ motivo di orgoglio avere lasciato un bilancio in pareggio».

Gianluca Uberti

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