Attenzione
Hospice, Trilogy e Pet-Tac, i tre gioielli dell’Asl
CARRARA. Hospice, Trilogy, Pet-Tac ecco 3 esempi di buona sanità che la Asl tiene a presentare in occasione delle feste. Come sottolinea la direttrice Maria Teresa De Lauretis, pur riuscendo ad...
CARRARA. Hospice, Trilogy, Pet-Tac ecco 3 esempi di buona sanità che la Asl tiene a presentare in occasione delle feste. Come sottolinea la direttrice Maria Teresa De Lauretis, pur riuscendo ad azzerare il disavanzo la Asl di Massa-Carrara sarebbe riuscita a portare a completamento 3 progetti fondamentali e De Lauretis puntualizza: «Vorrei fosse chiaro che fino ad ora abbiamo tagliato gli sprechi ma non i buoni investimenti».
Su questo piano si è svolta la conferenza di ieri mattina alla presenza dei medici responsabili dei 3 progetti che dovrebbero cambiare il volto della sanità provinciale. Dopo 10 anni di attesa la nascita dell’hospice presso la clinica “Don Gnocchi” di Marina di Massa. Si tratta in questo caso di un gap colmato, inquanto la nostra provincia era l’unica in Toscana a non aver una struttura simile: «A 6 mesi dall’apertura - afferma il dottor Vincenzo Mondello, Responsabile Cure palliative - ci riteniamo soddisfatti, anche a fronte dell’apprezzamento ricevuto da pazienti e familiari che si sono trovati affiancati in un momento tanto drammatico come quello del fine vita». Al momento sono stati una cinquantina i pazienti ospitati, soprattutto oncologici, fra loro purtroppo anche giovani e qualche minorenne. Nel primo semestre 2736 le prestazioni di terapia del dolore, 153 le visite domiciliari e 298 le consulenze nei reparti.
Entusiasmo poi è stato espresso per il Trilogy, l’acceleratore lineare di ultima generazione istallato e funzionante a Carrara dal 4 Giugno. Si tratta dell’unico macchinario esistente in Italia appartenente ad una struttura pubblica, un altro soltanto si trova a San Rossore ma in una clinica privata. Fino ad oggi questo “gioiello”, fra le altre cose, ha permesso di eseguire 3700 sedute radioterapiche, 97 trattamenti stereotassici, 275 controlli del posizionamento del paziente mediante Cbct. «Si tratta di un macchinario primariamente utile per problemi oncologici», afferma il dottor Angiolo Tagliagambe, dirigente Radioterapia Oncologica, «in particolare permette di intervenire anche sul carcinoma prostatico senza arrivare all’intervento chirurgico, evitando quindi ogni rischio di impotenza o incontinenza. Ad oggi abbiamo già eseguito 12 prestazioni di questo tipo e, con sole 5 sedute a testa». E presto in reparto arriverà altro personale per lavorare col vecchio Linex 100C e non trovarsi a dover usare il Trilogy anche per altre funzioni: «Presto ci auguriamo anche di poter cambiare il Linex che ha già 17 anni», aggiunge Tagliagambe.
Ma altrettanto importante è la Pet-Tac che comincerà a lavorare a Massa il 7 gennaio e di cui è responsabile il dottor Pietro Bartolaccini che afferma di essere entusiasta della possibilità di poter finalmente fare equipe: Trilogy e Pet Tac infatti collaboreranno insieme e, con i giusti e formati professionisti si potrà davvero parlare di percorso di “Cancer unity”. E non bisognerebbe preoccuparsi se per il momento il macchinario è istallato a Massa: «Si tratta solo di rendere Carrara in grado di accoglierlo - precisa De Lauretis - bisognerà compiere tutti gli adeguamenti antisismici e le ristrutturazioni ma poi, com’è noto il polo oncologico sarà a Carrara, sotto la direzione del Dottor Maurizio Cantore e, naturalmente, Pet-Tac e Trilogy dovranno lavorare insieme». Quando? Fra un paio d’anni.
Barbara Monaco
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