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in via stradella

Hashish negli slip: il fiuto del cane Tab inguaia un pusher

MASSA. Arrestato all’antivigilia di Natale con l’accusa di detenzione di stupefacenti e resistenza a pubblico ufficiale. Nei guai è finito un disoccupato carrarino di 23 anni, trovato dalla guardia...

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MASSA. Arrestato all’antivigilia di Natale con l’accusa di detenzione di stupefacenti e resistenza a pubblico ufficiale. Nei guai è finito un disoccupato carrarino di 23 anni, trovato dalla guardia di finanza a bordo di un’auto guidata da un massese di 41 anni in via Stradella nei pressi del locale che ha sostituito il Baraonda. L’uomo processato per direttissima e costretto all’obbligo di dimora e divieto di allontanamento dal Comune di Carrara aveva addosso sedici grammi di hashish in un pacchetto di cellophane che aveva occultato nelle mutande. Uno stratagemma che avrebbe potuto essere vincente se non fosse che la pattuglia delle fiamme gialle era supportata dal cane antidroga Tab, (nella foto in alto) vero incubo dei pusher apuani.

Quando i finanzieri hanno fermato l’Opel Agila in via Stradella hanno capito subito che c’era qualcosa di strano nei due soggetti a bordo della vettura. Alla richiesta di fornire i documenti di guida, il conducente dell'automezzo, un quarantunenne dichiarava di averli ma che erano scaduti. Così i finanzieri hanno chiesto al passeggero. Lui per tutta risposta è uscito dalla vettura barcollando. Il cane Tab ha cominciato ad annusarlo e a girare attorno. Segno che c’erano stupefacenti. Il militare lo ha portato in caserma. Lì il ventitreenne aggrediva le fiamme gialle cercando di disfarsi di un involucro di cellophane, risultato contenere 16 grammi di hashish. Poi sottoposto a controllo etilometrico risultava un tasso alcolemico nel sangue pari a 2,22 gr/l, quindi abbondantemente oltre la soglia di tolleranza (0,50.

La guardia di finanza avendo anche rinvenuto dalla perquisizione somme di denaro in banconote di piccolo taglio, estendeva la perquisizione anche al domicilio. E rinveniva, ancora una volta grazie al supporto dell'unità cinofila, occultati nel sotto sella di uno scooter, un etto di marjiuana, nonché ulteriore denaro contante probabile frutto di attività criminosa. L'uomo, già gravato da precedenti penali specifici per detenzione e spaccio di stupefacenti, veniva arrestato. A uno dei finanzieri a seguito della colluttazione è stato diagnosticato un trauma distorsivo all’arto sinistro con una prognosi di dieci giorni, a un altro militare un trauma guaribile in sette giorni. Dopo la direttissima adesso si attende una seconda udienza fissata per il 22 gennaio. Nei confronti del conducente dell'Opel Agila i finanzieri hanno proceduto alla contestazione della guida senza patente e dell'omessa revisione del veicolo.

Raccolta firme ed esposto. Ma l’episodio avvenuto non fa che accendere i riflettori su via Stradella e sull’ex Baraonda. Continua la raccolta di firme da parte dei residenti: «Non riusciamo più a chiudere occhio - dicono i cinquanta firmatari - e perfino nei giorni di festa siamo stati disturbati dalle prove di un gruppo musicale». Il consigliere comunale Stefano Benedetti invece ha presentato un esposto contro l’ex Baraonda e contro un altro locale che si trova in viale Eugenio Chiesa (l’ex Cinquanta anni e più). «È bene precisare che per tutti e due i locali sono già state presentate denunce anche all'attenzione del prefetto, del comandante dei carabinieri e del comandante della polizia municipale senza ottenere, peraltro, nessun beneficio - scrive Benedetti -. Mi rivolgo ancora al prefetto per chiedere che venga concesso il diritto a riposare per le persone che abitano nelle vicinanze dei pub rumorosi presenti nella nostra città».

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