Il Tirreno

«Via ristretta da blocchi l’acqua mi invade la casa»

«Via ristretta da blocchi l’acqua mi invade la casa»

Maria Agostini, alluvionata due volte, spera in interventi di messa in sicurezza «Ho salvato solo la stufa a legna, ma ringrazio per avere ricevuto tanti aiuti»

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CARRARA. Oltre al danno per la doppia alluvione subita, Maria Agostini di 73 anni, ha ricevuto anche tanta solidarietà. Il cuore di Carrara batte anche per lei, che abita in via Sorgnano, come per tanti altri alluvionati.

«Il fango e l’acqua mi hanno rovinato tutto in casa – racconta– mi è rimasta solo la stufa a legna con il fornelletto. Sa, quelle di una volta. L’assessore Andreazzoli mi è venuta a trovare, e mi ha fatto arrivare un piccolo frigorifero, assicurandomi che presto mi porteranno una cucina tutta nuova. Tante persone hanno aiutato me e mio marito che ha 80 anni. Ringrazio tutto il volontariato, la protezione civile, il vicinato, e in particolare la famiglia di Piero Marchetti: sono amici e abitano a Ortomurano, ci hanno ospitato per una settimana dopo la prima alluvione»: pasti e letti assicurati. «Tuttora ci preparano da mangiare». Per qualche tempo i due anziani sono stati sistemati dal Comune all’hotel Doria, come altri alluvionati. Alla vigilia di Natale la signora Maria e il marito sono tornati nella loro casa ripulita dal fango: «Gli amici e la parrochia di San Ceccardo ci hanno fatto una colletta per comperare la legna. Per Natale ho scaldato sulla stufa i tordelli che avevo comperato. Qua in casa ho salvato un tavolo e tre sedie, il resto, la lavatrice, i mobili, la cucina, sono finiti sotto il fango e l’acqua arrivata dalla strada dove c’è un restringimento. E più sopra c’è una frana. Per fortuna che al piano di sopra l’acqua non è arrivata».

Il marito ha una pensione di 700 euro al mese: devono farsela bastare, «perché io – dice Maria Agostini – sono invalida civile, e percepivo una pensione con settanta punti, poi dopo la “revisione” sono scesi a 65 e mi hanno tolto la pensione. Perciò viviamo con poco, in questa casa della Curia, dove abitiamo da 24 anni. Ecco perché, dopo le due alluvioni, mi sento nel cuore di dover ringraziare proprio tutti quelli che ci hanno aiutato e ci stanno ancora aiutando».

Ma la signora Maria ha anche una preoccupazione: «Sono passati ormai tre anni da quando hanno messo dei blocchi per evitare il crollo del muro e una parte della collina. Ma da quel giorno, nessuno si è interessato a fare altri lavori. E in questi anni la mia casa e altre, e il circolo degli anziani, sono state allagate dall'acqua piovana, soprattutto durante le alluvioni di novembre. L'acqua che scende, quando trova l'ostacolo dei blocchi, scorre dalla parte opposta arrecandoci grossi danni».

Questo inconveniente era già stato segnalato dai residenti nella zona alcuni anni fa. Non solo per l'acqua piovana che crea allagamenti.

Era stata sollecitata la messa in sicurezza del muro lungo la via, per evitare cedimenti della collin, e quindi la successiva eliminazione dei blocchi anche perchè restringono la carreggiata per un tratto creando disagi al traffico nei due sensi di marcia. Nelle due alluvioni di novembre la casa dove abita la signora Maria Agostini è stata notevolmente danneggiata, come pure altre case vicine.

I residenti sperano in interventi che migliorino al situazione. Per evitare che nuovi fiumi invadano la strada e quindi le abitazioni.

Cinzia Carpita

Mario Martignoni

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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