Attenzione
Rivieri a Rossi: «Chiarezza sulle assunzioni e sui bilanci»
MASSA. La vicenda dei duecento dipendenti dell’Asl in servizio all’Opa e costretti a firmare un nuovo contratto con la Fondazione Monasterio torna sul tavolo del presidente della Regione, Enrico...
MASSA. La vicenda dei duecento dipendenti dell’Asl in servizio all’Opa e costretti a firmare un nuovo contratto con la Fondazione Monasterio torna sul tavolo del presidente della Regione, Enrico Rossi, grazie a una lettera aperta del responsabile massese di Libertà e diritti, Mauro Rivieri. Che rammenta i timori dei lavoratori, preoccupati di ritrovarsi con un contratto meno sicuro.
La storia è nota. L’Opa è gestito dalla Fondazione Monasterio che dal 2007 opera all’interno delle Asl di Massa-Carrara e di Pisa. La Fondazione è nata come soggetto di diritto privato con pochi dipendenti. I 200 comandati a pediatria dell’Opa erano dipendenti Asl.
Dal 1º gennaio 2012, però, la Fondazione è diventata soggetto di diritto pubblico capace, dunque, di assumere dipendenti con contratti collettivi. I 200 dipendenti Asl passeranno quindi sotto contratto con la Fondazione, una scelta praticamente obbligata ma che li preoccupa. La Fondazione, per contratto, potrebbe ridurre il personale o trasferirlo da Massa in altri centri fuori provincia. Ma non è finita.
«In un’intervista del 2011 – scrive Rivieri a Rossi – l’ex dg dell’Asl 1 Delvino faceva notare come, a fronte di un evidente sottofinanziamento sull’Asl 1, gravavano oneri per oltre 20 milioni di euro a favore della Fondazione Monasterio». Per questo Rivieri chiede lumi sia sul trasferimento dei 200 dipendenti, sia se la Fondazione ha inciso sul buco Asl1. (f.f.)
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