La manifestazione
Rigoni, Musoni e Maffei a confronto
Idee per il territorio (e polemiche) dei tre candidati della nostra provincia ad un posto sicuro in Parlamento
CARRARA. Alle urne, alle urne. Ancora una volta ,in poche settimane, il Pd chiama tesserati (quasi 5000 in Provincia) e iscritti all’albo di Italia bene comune, per le parlamentarie. Ovvero per la scelta dei candidati al Parlamento.
Si vota domenica dalle 8 alle 21. Un altro grande sforzo organizzativo: sono aperti 9 seggi a Massa, 6 a Carrara, 1 a Montignoso, 14 in Lunigiana.
In palio, di fatto, c’è un posto sicuro (probabilmente alla Camera) in Parlamento.
Tre i candidati in lizza: Andrea Rigoni, Barbara Maffei, Marco Musoni. Andiamo a conoscerli.
Barbara Maffei.
Barbara Maffei, 32 anni, lunigianese, ingegnere, titolare di un agriturismo di Apella, è stata assessore all’urbanistica a Licciana Nardi e ha sfidato alle primarie (perdendo) l’attuale sindaco Enzo Manenti.
«Sgomberiamo il campo da equivoci: queste sono primarie vere e io mi sono candidata per giocare una partita decisiva per il futuro di Massa Carrara. Mi sono candidata perché quando leggo le classifiche de "Il Sole 24 ore" non riesco ad accettare che Massa Carrara sia il fanalino di coda della Toscana, che sia equiparata a una provincia del mezzogiorno del Paese. Eppure siamo un territorio bellissimo: la nostra terra Apuana offre risorse uniche. Perché se Michelangelo è salito sui nostri monti per scegliere il blocco di marmo bianco dal quale "tirò fuori" la Pietà oggi non siamo più capaci di eccellere?
Ritengo che la politica possa fare molto di più per la competitività del nostro Territorio. Per questo occorre una visione nuova, che guardi ai prossimi anni staccandosi dalle convinzioni che hanno guidato i decenni trascorsi, senza promesse elettorali orientate all' assistenzialismo, ma piuttosto puntando sulle eccellenze e sui punti di forza della nostra provincia.
La mano pubblica, in questo senso, non può essere l'unico attore nello sviluppo di un territorio: è l'iniziativa privata che rappresenta il vero motore della crescita. I diversi livelli istituzionali devono essere presenze discrete ma incisive, capaci di creare le condizioni perché persone di buona volontà e con spirito di iniziativa possano trasformare idee brillanti in imprese di successo.
Andrea Rigoni. Andrea Rigoni, 53 anni massese, parlamentare uscente (tre legislature alle spalle, a cominciare dal 2001) rilancia un’azione e un’equazione per il nostro territorio: Europa, ambiente, lavoro.
«Dall’Europa possiamo avere molto in termini di risorse e investimenti mirati per lo sviluppo del nostro territorio. Ma per far questo servono progetti seri e soprattutto bisogna snellire le procedure per le bonifiche ambientali delle nostre aree industriali, dotare il territorio poi di un mantello fiscale e tributario capace di agevolare gli investimenti dei privati . Ho già lavorato in questo senso durante il mandato parlamentare: cito, ultimi solo in senso cronologico, gli impegni chiesti e ottenuti dal governo per le aree Sin, il lavoro a supporto della creazione di zone franche urbane per avere le agevolazioni fiscali e tributarie a costo zero per i Comuni. Un’azione, vedi ad esempio lo snellimento delle procedure per le aree Sin condivisa dalla Regione Toscana. Ma lo sviluppo deve essere in equilibrio con l’ambiente che deve tornare ad essere il punto di riferimento di amministratori e cittadini: stop alla cementificazione, sì a progetti di qualità per il turismo ed ad un piano per la difesa del suolo che punti a far ritrovare l’equilibrio perso tra sviluppo e ambiente. Idee guida di lavoro e di impegni che, a mio avviso, vanno perseguiti con ancor più vigore dopo l’alluvione che ha devastato la nostra provincia».
Marco Musoni. Marco Musoni, carrarese, 35 anni, presidente di circolo renziano si considera l’anti Rigoni.
«Le primarie dei parlamentari le ha volute il nostro segretario nazionale Pier Luigi Bersani e il PD di Massa Carrara, forse, le avrebbe evitate molto volentieri.
La volontà politica del Partito Democratico è permeata alle direzioni regionali e provinciali, il P.D. di Massa Carrara si è comunque fatto trovare pronto nel respingere gli assalti di coloro che avrebbero negato un confronto elettorale "vero" a fronte delle solite logiche spartitorie della vecchia politica che, proprio in queste ore, manifesta gli ultimi rigurgiti - dice Musoni - Il percorso che ci ha portato sin qua ci offre un´opportunità, una grande opportunità, che non possiamo permetterci di lasciar passare: l´unità di una proposta politica alternativa che, partendo da una candidatura espressione dell´ "area Renzi", ci auguriamo possa riuscire ad imporsi come il nuovo sentire politico di tutto il Partito Democratico di Massa Carrara.
Oggi la battaglia per la "rottamazione" è diventata la sfida del "rinnovamento" di un partito che, proprio grazie alla lungimiranza politica di Pier Luigi Bersani, mette in campo una sintesi tra le piattaforme programmatiche che hanno animato le scorse primarie nazionali. A livello nazionale leader storici come D´Alema e Veltroni hanno lasciato il campo a nuove forze emergenti e queste primarie dei parlamentari rappresentano proprio la volontà di Pier Luigi Bersani di rinnovare, a cascata, anche la classe politica delle periferie di provincia. Parte da qui l´esigenza di una unione di tutti coloro che non si riconoscono nella riconferma a Roma, oltre il terzo mandato, dell´onorevole già senatore Andrea Rigoni». Dice con chiarezza Musoni: «chi mi attacca è strumentale ad Andrea Rigoni».
Tra i punti programmatici Musoni elenca: « 1) Sostenere chi intraprende per creare Lavoro; 2)Naturalmente Turismo, la sfida decisiva; 3) Giovani e sport: Massa Carrara protagonista; 4) Innovation, Internet, New Technoligies: una provincia moderna e competitiva; 5)Il Mare, I Monti, Il Marmo. Più ambiente più vita».
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