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via libera alla partecipata

In commissione approvato l’affidamento ad Amia

In commissione approvato l’affidamento ad Amia

CARRARA. La commissione congiunta bilancio e lavori pubblici si è riunita al fine di approfondire le ragioni che porterebbero all’opportunità del rinnovo della convenzione con Amia. Dati alla mano...

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CARRARA. La commissione congiunta bilancio e lavori pubblici si è riunita al fine di approfondire le ragioni che porterebbero all’opportunità del rinnovo della convenzione con Amia. Dati alla mano questa volta, gli ingegneri comunali Cesare Marchetti e Nicola Festa, hanno illustrato ai consiglieri il risparmio ottenuto affidando la gestione dei servizi alla partecipata. Confrontando Amia con Consip infatti, società quest’ultima del Ministero dell'Economia creata per fornire servizi di consulenza e gestire il Programma per la razionalizzazione degli acquisti nelle Pubbliche Amministrazioni, il Comune andrebbe a risparmiare, con il vantaggio di avere molteplici servizi in più.

Se il totale di spesa annuale Consip infatti è di 422.826 euro, quello di Amia è di 548.776,46 e, con l’ottenuto ribasso del 9%, scende a 499.386,58, cifra più alta ma comprendente molti servizi aggiuntivi: la gestione delle cabine a media e bassa tensione, il servizio di reperibilità e quello di chiamata, gli interventi in reperibilità, la gestione delle parti accessorie degli impianti di illuminazione, quella della progettazione, della direzione dei lavori, dell’ufficio tecnico e dei sinistri infine, la verifica degli impianti di terra, mansione questa, che in passato spettava a Asl. Oltre a ciò, aggiungendo la manutenzione del verde pubblico la somma per la gestione raggiunge, iva compresa, 859.161,77 euro. Abbandonata ogni perplessità quindi, i consiglieri di maggioranza hanno votato favorevolmente e, pur con l’astensione di 5 stelle e Pdl, l’affidamento verrà approvato definitivamente stasera in Consiglio.

E sempre questa sera, ci sarà in Consiglio l’intervento dell’Associazione Ernesto Frediani: all’ordine del giorno maggiori garanzie sul futuro della sanità carrarese e la stesura di un Pal. «Anche noi appoggiamo l’associazione - afferma il capogruppo del Pdl Maria Elena Musetti - abbiamo la netta sensazione che la direzione dell’Azienda Sanitaria depotenzi sempre più i servizi, si pensi a cardiologia o rianimazione e, paradossalmente invece, pensa ad assumere nuovi dirigenti». «Il patto era chiaro - sottolinea Lanmarco Laquidara - nessun cambiamento al Civico carrarese prima della nascita del nuvo ospedale. Patto, evidentemente, non rispettato». (b.m.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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