Il Tirreno

l’imprenditore rapito

In azione un elicottero con telecamera termica

In azione un elicottero con telecamera termica

LERICI. Il procuratore Michele Di Lecce puntualizza che non c'è alcuna richiesta di riscatto per Andrea Calevo, l'imprenditore spezzino di 31 anni rapito lo scorso 16 dicembre a Lerici. Oltre a...

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LERICI. Il procuratore Michele Di Lecce puntualizza che non c'è alcuna richiesta di riscatto per Andrea Calevo, l'imprenditore spezzino di 31 anni rapito lo scorso 16 dicembre a Lerici. Oltre a mantenere estrema riservatezza, gli inquirenti non hanno perso la speranza di trovare il giovane ancora in vita. Il procuratore Michele di Lecce ha ribadito di non avere elementi per dubitare dell'esistenza in vita di Andrea Calevo anche se «non ho nemmeno prove positive del fatto che stia benissimo». Di Lecce ha poi aggiunto che le ricerche sono condotte prevalentemente nell'area in cui è avvenuto il sequestro, ma non solo. Di Lecce ha poi concluso: «L'obiettivo principale resta quello di trovare il sequestrato in vita e stiamo lavorando su aspetti specifici di cui non possiamo parlare».

A proposito di ricerche, sono proseguite durante i giorni natalizi con l'impiego di un elicottero dei Carabinieri dotato di singolari attrezzature fra cui una particolare “telecamera termica” che permette di rilevare le variazioni di temperatura e che è utilizzabile con volo notturno. L'elicottero ha perlustrato dall'alto tutta la costa che va da La Spezia a Forte dei Marmi e alla Versilia.

Con il velivolo sono stati effettuati anche numerosi pedinamenti via aerea di persone sospettate di essere coinvolte nel sequestro o, comunque, nella scomparsa di Calevo. Le operazioni “dal cielo” continueranno le prossime settimane.

L’elicottero e il "Occhio di Falco" del Servizio Aereo dei Carabinieri è stato impegnato durante le vacanze natalizie anche per supportare al meglio i numerosi servizi di prevenzione che il Comando Provinciale di Massa ha messo in campo nel mese di dicembre (circa 1.500 servizi esterni, con l'impiego di oltre 700 veicoli, che hanno già portato a 20 arresti e 33 denuncie a piede libero per varie tipologie di reati).

Anche il giorno di Natale, quello di Santo Stefano e ieri, l'elicottero dell'Arma, proveniente dal 4º Nucleo di Pisa, ha passato ore sopra i cieli di Massa e di Lucca, coordinando dall'alto il dispiegamento di forze che hanno permesso ai cittadini di trascorrere un Natale tranquillo e sereno (almeno dal punto di vista della criminalità).

La presenza dell'Arma dei Carabinieri tra le nuvole cittadine ha già permesso di scoprire e sequestrare numerose piantagioni di Marijuana, di accertare una varietà non indifferente di reati ambientali (discariche abusive, inquinamenti per sversamento etc.), di reati edilizi e del lavoro (cantieri abusivi o con manodopera in nero), di controllare anche il regolare andamento delle cave della nostra provincia e delle attività sulle nostre coste, oltre a tutta una serie di attività "minori" quali il controllo del traffico o la segnalazione di incidenti stradali.

Tornando ai controlli per il sequestro Calevo, come detto l'elicottero ha permesso di effettuare anche dei pedinamenti delle persone potenzialmente coinvolte senza che queste avessero la minima idea di quello che succedeva, posizionandosi infatti ad elevata quota (un puntino impercettibile ad occhio nudo) l'elicottero è comunque in grado di seguire con le sue molteplici telecamere ogni veicolo sotto di lui, un "Grande Fratello" a fin di bene, sempre pronto ad intervenire in aiuto della popolazione.

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