Sicurezza
Forcieri lascia via libera a Caleo diretto al Senato
Primarie in provincia di Spezia, l’altro favorito è Orlando ed è già partita la corsa per il sindaco di Sarzana
SARZANA. Le primarie del Pd nella provincia spezzina continuano a far rumore. Intanto nelle ultime ore è da registrare il “passo indietro” di Lorenzo Forcieri che ha ritirato la sua candidatura scrivendo una lettera ai segretari del Pd (sarzanese e provinciale) facendo prevalere come dice lui stesso «l'amore per il porto e la volontà di proseguire il mio lavoro» condividendo le preoccupazioni «sulle tensioni che potrebbero risorgere nel comune di Sarzana dopo una non facile ricomposizione». Ora per Massimo Caleo (ormai ex sindaco di Sarzana, anche se non ha ancora dato le dimissioni da in quanto ha una settimana di tempo dopo lo scioglimento delle Camere da parte del presidente Napolitano, quindi tra oggi e domani verranno formalizzate) la strada appare in discesa per arrivare a Roma, lato Senato, mentre Andrea Orlando probabilmente verrà confermato al suo posto alla Camera. Per gli altri in lizza (sono le tre donne Paola Sisti, Michela Marcone e Sabrina D’Arenzo) una remota (ma non remotissima) possibilità nel caso di una nettissima vittoria del centrosinistra alle elezioni di febbraio (ma resterebbe anche un serbatoio di preferenze che possono sempre tornare utili).
Certo è che la tempistica di queste primarie, i meccanismi di scelta dei partecipanti, l’organigramma in gara e la legge elettorale con cui si andrà a votare (il cosiddetto “porcellum”) hanno lasciato l’amaro in bocca a tanti elettori del Pd. Quasi sicuramente questa tornata di primarie non avrà i “numeri” di quella appena trascorsa per la scelta del candidato premier. «Di primarie si può morire» è uno dei refrain più ripetuti negli ambienti della politica locale. In ogni caso, come ha ricordato il segretario provinciale del Pd Moreno Veschi, lo sforzo organizzativo per le primarie dei parlamentari sono uno «sforzo ai limite dell'impossibile per cambiare davvero la politica».
I numeri dell’impegno sono questi: i seggi allestiti in provincia sono 73 e sono oltre 500 i volontari impegnati. Si vota sabato 29 dicembre dalle ore 8 alle ore 21 e votano tutti coloro che si sono recati al seggio delle primarie del 25 novembre e del 2 dicembre e in più gli iscritti al Pd del 2011 che abbiano rinnovato la tessera 2012 o la rinnovino al seggio medesimo e che non si sono recati alle urne nelle primarie per la scelta del candidato premier. Il voto si esprime scrivendo il cognome dei candidati sulla scheda. Si possono dare al massimo due preferenze, un uomo e una donna. Passate le primarie, in Val di Magra, e in particolare a Sarzana, resta ancora un problema da risolvere (ma i tempi sono in questo caso abbastanza lunghi, prevedibilmente le amministrative si terranno a primavera dopo un periodo di commissariamento prefettizio): il futuro sindaco di Sarzana. La partita è apertissima, anche in considerazione che i renziani a Sarzana sono in maggioranza. La corsa sarà probabilmente tra l’attuale assessore ai lavori pubblici Massimo Baudone, il consigliere regionale Alessio Cavarra, l’esponente di punta degli ex popolari Paolo Bufano e l’ex assessore Luca Piccioli. Anche in questo caso, salvo eventuali (e probabili) sorprese.
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