Il dolore
Caritas, boom richieste di pasti
Nel 2012 offerti alla mensa dei poveri 3mila pasti in più
MASSA. Sono 13mila i pasti offerti dalla Caritas di Massa alle persone più bisognose nel 2012, con un incremento di 3mila pranzi rispetto al 2011. Ogni giorno sedute al tavolo a mezzogiorno ci sono in media 45 persone, per lo più stranieri o carcerati in semilibertà. Le famiglie locali, per paura di essere riconosciuti, preferiscono farsi recapitare a casa, una volta alla settimana, un cesto pieno di alimenti di prima necessità.
Il centro Caritas di Massa, che il 17 febbraio scorso ha compiuto il suo ventiseiesimo anniversario, è sostenuto dall’Agenzia per le Erogazioni in Agricoltura (Agea) che fornisce prodotti secchi, dalla Coop di Massa che giornalmente dona prodotti freschi vicini alla scadenza, e da quest’anno anche dalla fondazione Cassa di Risparmio di Carrara.
«Negli ultimi anni il servizio Caritas è diventato indispensabile per le famiglie più povere», spiega il responsabile della Caritas di Massa, Giuseppe Ganapini. «Sono sempre di più coloro che si rivolgono a noi per avere un pasto caldo – prosegue – e anche i privati ci danno una mano con piccole offerte. Per noi ogni minimo gesto è indispensabile».
Tra le persone in attesa di pranzare, tanti i ragazzi di colore. «Io sono di origine marocchina – spiega Abbassi Khalid – sono in Italia da 18 anni e ho sposato un’italiana con cui ho una figlia, ma non riesco a trovare un lavoro fisso. Qui riesco a mangiare tutti i giorni, ma non è la vita che sogno per la mia bambina. Ringrazio questo centro, ma vorrei un lavoro che mi desse dignità».
Sara Lavorini
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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