Il dolore
Tremendo scontro quattro morti e 9 feriti
Le vittime, originarie della Nigeria, viaggiavano su una Peugeot condotta da un connazionale, in stato di arresto per omicidio colposo plurimo
REGGIOEMILIA. Via Teggi è uno stradone largo e diritto. E la Peugeot 307 coupe cabriolet viaggia veloce in direzione Cavriago. Sono in sei nell'abitacolo: due in più rispetto a quanto non sia omologata la vettura. Ma gli occupanti, un gruppo di amici, sono diretti a una festa di compleanno. E la festeggiata è lì con loro. Davanti a loro c'è una Fiat Panda. Alla guida siede Ambra Cavandoli ventenne di Cavriago, accanto la sorella di 15. Stanno tornando a casa. E' circa l'una quando la Peugeot guidata da un 20enne nigeriano Nicolas Otoibhi, impronta la manovra di sorpasso. E' questione di istanti. Dall'altra parte viaggia un grosso pullman: dentro 14 giovani di Traversetolo (Parma), i due autisti e la fidanzata di uno di loro. Sono diretti verso Reggio, vanno alla discoteca "Sali e Tabacchi" di via Einstein, zona Quinzio: lo fanno ogni Natale, di affittare un pullman, per trascorrere la serata in discoteca.
L'autista, Gianluca Menconi 47enne di Carrara, si trova conficcati davanti i fari accesi della vettura che procede in direzione opposta. E non si sposta. Insiste nell'invadere la sua corsia di marcia. Gli viene contro. Forse, in quegli istanti, Otoibhi non riesce più a governare la sua auto. Di fatto, piomba contro la parte anteriore del pullman e si schianta contro la Panda su cui viaggiano le due sorelle di Cavriago.
L'impatto è violentissimo.La piccola utilitaria si blocca al centro della carreggiata, la parte anteriore devastata. Il pullman, invece, si corica nel fosso a lato della strada. Il vetro anteriore va in frantumi: entrambi gli autisti e uno dei giovani che viaggiano sul mezzo, un parmense di 28 anni Diego Cavalli, vengono letteralmente catapultati nel campo bagnato. Gli altri ragazzi vengono rovesciati dai loro posti.
Ma le peggiori conseguenze sono per la Peugeot che ormai, come una scatoletta impazzita, con le lamiere accartocciate, si conficca letteralmente nel fosso e contro il pullman.
Quando tutto resta immobile, le uniche grida che si sentono provengono dall'auto degli amici nigeriani. E' solo uno, l'autista, a gridare e a chiedere aiuto. A invocare il nome della fidanzata seduta accanto a lui, esanime. Ma né lei, né gli altri occupanti nei sedili posteriori danno segni di vita. A chiamare i soccorsi sono i ragazzi del pullman che riescono a uscire dal mezzo e a mettersi al sicuro.
Nel giro di pochi istanti, in via Teggi arrivano le ambulanze inviate dalla centrale operativa del 118 e le automediche, quindi i vigili del fuoco, le Volanti, la polizia municipale.
II bollettino di quell'impatto terribile è pesantissimo. Sono quattro i morti, viaggiavano tutti sulla Peogeot: tre ragazze, di 28, 23 e 26 anni e un ragazzo di 20. Sono tutti nigeriani. Ancora in corso di completamento l’ identificazione.
Sono nove i feriti. E' gravissimo e viene ricoverato nel reparto di rianimazione il quinto amico che viaggiava a bordo della Peugeot, ha 29 anni: lotta tra la vita e la morte. Cinque, invece, viaggiavano sul pullman (tra loro l'altro autista Cristian Fugazza 39 anni di Carrara e la fidanzata Ilaria Perisano 25 anni) e ferite, ma per fortuna in maniera non preoccupante, le due ragazze sulla Panda. Viene trasferito al pronto soccorso del Santa Maria Nuova anche Nicolas Otoibhi, il conducente della Peugeot. Le sue condizioni non sono preoccupanti. Viene trattenuto nel reparto di Osservazione Breve Intensiva. Ma nel corso della mattinata di ieri, per lui scatta l'arresto e viene piantonato in reparto: è accusato di omicidio colposo plurimo.
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