Il Tirreno

Primarie Pd, grandi manovre per Caleo

Si profila lo «scontro» con Lorenzo Forcieri ex sindaco di Sarzana e attuale presidente Port Authority

3 MINUTI DI LETTURA





SARZANA. Le primarie del Pd incombono ma i giochi non sembrano ancora fatti. Sabato 29, i simpatizzanti saranno chiamati a scegliere i candidati per il Parlamento e nella provincia spezzina i malumori sono tanti, in particolare nella Val di Magra. Nell’estremo Levante ligure da anni ormai le diverse anime del partito democratico si fronteggiano sia sulla scelta del segretario nazionale (bersaniani contro franceschiniani), sia nella scelta del candidato a Premier (ancora bersaniani contro renziani) e indietro nel tempo anche nella scelta del presidente della Provincia. Insomma non è zona di tranquillità e coesione politica ma i mal di pancia sono sempre più forti.

Ora, in vista delle primarie aveva chiesto la deroga sia l'assessore regionale Renzo Guccinelli (ex sindaco di Sarzana) che l'attuale sindaco Massimo Caleo. Deroga che è arrivata solo per Caleo, secondo alcuni protetto dai dirigenti "romani". Ma per rendere la lotta ancora più intrigante all'ultimo momento é arrivata anche la candidatura di Giovanni Lorenzo Forcieri, anch'egli primo cittadino sarzanese, poi senatore e ora presidente dell'Autoritá portuale della Spezia. Una situazione davvero intricata sulla quale sono intervenuti poco prima del Natale anche i segretari Pd (quello sarzanese Destri e quello provinciale Veschi) chiedendo a Forcieri di evitare lo scontro interno e fare "un passo indietro".

Molti imputano a Caleo di aver fatto una scelta senza aver tenuto conto della città che doveva finire di amministrare lasciandola a un commissario fino a tarda primavera quando a Sarzana si andrà al voto. Il sindaco, per chi lo appoggia, ha invece le carte in regola per ambire a un ruolo nazionale dopo aver ben amministrato la città. E sul futuro sarzanese si apre un altro lungo ragionamento dove potrebbe dominare un gioco a incastri frutto anche del risultato delle prossime primarie e delle politiche di fine febbraio. La fibrillazione, è evidente, è davvero tanta così come il rischio che la situazione a Sarzana (e di conseguenza per tutta la Val di Magra) all'interno del Pd possa peggiorare.

Tornando alle primarie in pratica Forcieri ha pochissimo tempo per scegliere se partecipare alle primarie oppure ritirare la candidatura. Tutto si giocherà sul filo di lana.

Altra esponente della Val di Magra in lizza è Paola Sisti, membro della direzionale nazionale del Pd, ex assessore a Santo Stefano Magra ed ex assessore provinciale prima della nuova legge di riordino delle amministrazioni. Potrebbe essere lei l'outsider capace di calamitare tutti gli scontenti. In lizza anche l’assessore al Comune di Vezzano, Sabrina D’Arenzo (ma i renziani di Vezzano non l’appoggeranno), Michela Marcone sindaco di Varese Ligure e infine anche Andrea Orlando, attuale deputato e responsabile giustizia del Pd, leader del partito a livello provinciale.

Ecco la lista che sarà unica per Camera e Senato: Sabrina D’Arenzo , Michela Marcone, Paola Sisti, Massimo Caleo, Lorenzo Forcieri, Andrea Orlando Alle consultazioni potranno votare tutti gli elettori del 25 novembre e gli iscritti al Partito Democratico.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa