La manifestazione
Messa di Natale sul ponte crollato
SERRICCIOLO. La chiesa ha voluto essere vicina ai suoi fedeli che stanno affrontando le difficoltà derivanti dal crollo del ponte della statale 63 del Cerreto, che di fatto ha diviso in due la...
SERRICCIOLO. La chiesa ha voluto essere vicina ai suoi fedeli che stanno affrontando le difficoltà derivanti dal crollo del ponte della statale 63 del Cerreto, che di fatto ha diviso in due la Lunigiana. E così proprio la vigilia di Natale alle 21,30, proprio adiacente al ponte crollato, è stata celebrata la santa messa officiata dal vescovo diocesano monsignor Giovanni Santucci, coadiuvato da monsignor Eugenio Binini suo predecessore, don Sergio Rosaia parroco di Aulla e da don Stefano Lagomarsini parroco di Licciana.
Tantissime le persone presenti assiepate tutte attorno alla tenda, messa a disposizione dai Fratelli Bongi di Pallerone, dove è stato allestito l'altare, che hanno seguito con compostezza e attenzione la funzione religiosa, allietata dalla corale “Res Musica” diretta da Barbara Germi. Soddisfatto per l'enorme partecipazione l'ideatore della cerimonia, monsignor Antonio Vigo, parroco di Bigliolo, presidente onorario del Comitato Ponte 63 sorto per occuparsi della difficile situazione che è venuta a crearsi dall' 11 novembre scorso quando la piena del torrente Aullela si è portata via il ponte.
Presenti anche i sindaci di Fivizzano, Paolo Grassi e Aulla, Roberto Simoncini, i consiglieri regionali Paolo Marini e Loris Rossetti e altri amministratori pubblici. Dopo la cerimonia Enrico Ravani del Comitato Ponte 63 ha voluto ricordare la loro posizione «gli accordi - ha detto - sono di attendere il 20 gennaio, data prevista per l'inizio dei lavori per la costruzione del nuovo ponte, se tale data non verrà rispettata è certo che avrà inizio una nostra presa di posizione per vedere risolvere il problema con altre modalità».
Infine il parroco di Serricciolo, Don Giovanni Pasquinelli ha ricordato Andrea Calevo il giovane di Lerici sequestrato una settimana fa «chiediamo a coloro che trattengono Andrea di rilasciarlo possibilmente per Natale, ha una mamma che l'aspetta».(m.l.)
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