Il dolore
Guerra aperta da sempre con gli Hell’s Angels
CASTELNUOVO MAGRA. Passione per i motori e per le armi: nel panorama dei motorcycle club che dagli Usa hanno attecchito anche in Italia, dopo gli Hells Angels e i Bandidos, arrivano i Mongols. Su...
CASTELNUOVO MAGRA. Passione per i motori e per le armi: nel panorama dei motorcycle club che dagli Usa hanno attecchito anche in Italia, dopo gli Hells Angels e i Bandidos, arrivano i Mongols.
Su rombanti Harley Davidson, i bikers, almeno in Italia, hanno come «principale attività» quella degli scontri tra bande rivali. Nel resto d’Europa e negli Usa invece si sono macchiati anche di altri reati violenti, dai traffici di droga agli omicidi.
La guerra tra gruppi di motociclisti per il controllo del territorio, nel marzo scorso a Genova, ha indotto la polizia a compiere una decina di arresti per associazione a delinquere.
Il 17 gennaio del 2009 a Verona, 140 Hells Angels venuti da tutta Europa hanno tentato di aggredire i rivali degli Outlaws, all’entrata di una fiera motociclistica. Quasi trenta poliziotti, impegnati nel servizio d’ordine, furono picchiati con bastoni e catene e finirono in ospedale. Ventiquattro componenti della banda finirono in carcere.
Il regno dei “Mongols” è nel sud della California. Partendo da West Covina e Montebello, la gang di motociclisti ha creato un piccolo impero del crimine. Traffico di anfetamine, omicidi, prostituzione, racket. Compiuti da una banda di 600 elementi, quasi tutti di origine latino-americana.
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