Lutto
«I vandali non c’entrano, abbiamo rotto noi la scultura»
Due ventenni massesi spiegano i danneggiamenti in piazza Aranci. «Ci dispiace tanto, ma è stato un incidente. L’opera non era fissata a terra»
MASSA. Scriveranno oggi pomeriggio una lettera al sindaco Pucci per spiegargli che, sì, sono stati loro a rompere, sabato notte, l’installazione “L’isola” in piazza Aranci, ma che non lo hanno fatto assolutamente apposta. Sbiadisce così il giallo dei presunti vandali contro i quali nei giorni scorsi era scagliata la città, primo cittadino in testa, per quello che agli occhi di tutti era apparso uno scempio contro la piazza simbolo di Massa, appena restaurata e riaperta al pubblico appena una settimana fa. Due ragazzi massesi, entrambi ventenni, confessano di essere i responsabili del danno, ma raccontano una storia diversa. «Siamo distrutti, ci dispiace tantissimo – spiegano – ma non volevamo assolutamente fare una cosa del genere. Senza volerlo abbiamo impattato contro la scultura che non è fissata stabilmente al suolo, è caduta e si è rotta. Ma poteva capitare a chiunque, anche a un cane o a un bambino». I due ragazzi si sono presentati domenica stessa in questura per raccontare l’accaduto e hanno già incontrato il sindaco.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
