Il Tirreno

«Nca strategici per spazi e sbocco al mare»

«Nca strategici per spazi e sbocco al mare»

Parla il neopresidente dei Cantieri Giovanni Costantino: «Ma senza la collaborazione delle maestranze non ce la faremo»

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CARRARA. Erano gli ospiti d’onore dell’asta dei blocchi per gli alluvionati, ieri alla sala Marmoteca di Carrarafiere (ne parliamo diffusamente nella pagina a fianco), ma in realtà ne sono stati grandi protagonisti. Il gruppo Tyg di Giovanni Costantino, neoproprietario di Nca, ha infatti comprato anche quattro blocchi, fra cui il pezzo aggiudicato al maggior prezzo, un bianco di Gemignani e Vanelli da 28 tonnellate, controvalore di 42mila euro. Complessivamente, uno shopping da 70mila euro, da aggiungere agli otto milioni che si appresta ad investire per ristrutturare Nca. Giovanni Costantino, neopresidente di Nca, e il vice Valerio Muraro, braccio destro che lo segue da almeno dieci anni (erano insieme anche in Natuzzi) - amministratore delegato di Nca è stato nominato l’avvocato Stefano Pacciani - accettano a margine dell’asta per gli alluvionati di spiegare i motivi del loro investimento nei Nuovi Cantieri Apuania. Prima battuta d’obbligo è che ormai sono davvero carraresi a tutti gli effetti, con i marmi acquistati dovranno trovare il posto per un deposito... «Guardi - ribatte accettando la battuta scherzosa il presidente Costantino - li abbiamo presi, sono belli, e li utilizzeremo nella ristrutturazione dei nostri uffici. Per i pavimenti e i rivestimenti ci siamo già portati avanti, poi li utilizzeremo anche per i nostri clienti...».

Passiamo ad analizzare il cuore della questione: perché in un momento internazionale come questo andare ad investire?

«Ci pensavamo da tempo a un’acquisizione di questo tipo - risponde il neopresidente di Nca Giovanni Costantino - e infatti avevamo provato anche con Baglietto. Il nodo è che a noi servivano assolutamente maggiori spazi e uno sbocco sul mare. Si è presentata questa opportunità, ci abbiamo lavorato sei mesi, e alla fine abbiamo valutato che fosse un’opportunità da non perdere».

Fra l’altro la vostra offerta è progressivamente cresciuta in termini occupazionali, passando da ottanta alla totalità del personale.

«Proprio così - conferma il presidente Costantino - l’offerta è cresciuta in progress, fino ad arrivare ai 146 con successivi interventi sulla forza lavoro. E guardi, dico subito che al di là degli otto milioni di investimenti, una componente fondamentale per riuscire nello sviluppo dell’imprese sarà proprio la collaborazione della forza lavoro, senza di quella, ogni progetto è vano».

Nel piano industriale si parla di tempi ravvicinatissimi.

«Sì - replica Costantino - a gennaio, entro il venti, poseremo la prima chiglia, si tratta di uno yacht da 40 metri, nello stesso mese faremo partire i lavori di ristrutturazione degli uffici, dove riuniremo Tyg, Tecnomar e Nca. Siamo partiti da 2mila metri quadrati, siamo già a 3mila; e in più inizieremo i lavori per costruire una chiatta affondabile che ci servirà per il varo e l’aggio dei nostri natanti».

Certo, ci vuole coraggio a investire oggi...

«Il mondo si sta muovendo, c’è aria di una buona ripresa. L’Europa è ferma, ma in giro per il mondo è diverso, e ora anche i clienti russi per la verità stanno tornando a muoversi».

C’è molta curiosità anche per la vostra grande vetrima lungomare. Il progetto è pronto?

«Su quella, pur non sapendo come sarebbe andata a finire, ci eravamo mossi in anticipo anche con il nostro centro stile interno e la collaborazione di alcuni architetti. A breve contiamo di presentare il progetto definitivo. Questo è un territorio che ormai conosciamo, da quattro anni siamo qui, ci crediamo e auspichiamo la maggiore collaborazione possibile con il territorio». (m.b.)

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