Sicurezza
Alluvionati, tutti contro Burlando
Comitato Volontari del Magra: non rispetta chi ha subìto 5 disastri in tre anni
AMEGLIA. Il popolo degli alluvionati della bassa Val di Magra infuriato con Il commissario Burlando.
«Quello che ha detto durante la giunta regionale del 21 dicembre - attacca duramente Luca Ghirlanda, presidente del Comitato “I vvolontari del Magra” - è vergognoso e privo di rispetto nei confronti di chi come noi, ha vissuto l’esperienza terribile di subire 5 alluvioni in 3 anni mettendo a rischio ogni volta la propria vita e la propria sicurezza e senza ricevere un centesimo. Infatti nel 2009 abbiamo subìto tre disastri e non abbiamo ricevuto alcun risarcimento. Burlano parla di abitazioni che si trovano nell’alveo: senza però dire che nessuna di quelle abitazioni, li da oltre cento anni, è in realtà stata costruita senza le autorizzazioni regolari di amministrazioni del tempo e che fanno parte del suo stesso partito, oltre che essersi adeguate al regolamento regionale della Liguria che prevede possibili deroghe per costruire nei centri abitati a 3 metri dai corsi d’acqua».
«Al di là delle questioni politiche che continuano a non interessarci - continua Giuseppe Zubelli, presidente del Comitato Romito Magra - il pensiero che ha espresso il nostro presidente della Regione Liguria, è finalmente la spiegazione di anni di immobilismo di questo Ente che, forse ingannando anche noi, ci ha sempre fatto credere di non essere il responsabile di questa situazione gravosa. Invece adesso ci è tutto molto chiaro. Nessuno in Regione aveva la minima intenzione di promuovere il dragaggio del fiume e tantomeno di metterere seriamente in sicurezza il nostro territorio della bassa Val di Magra sottomettendosi completamente alle visioni distorte ed estremiste della casta degli ambientalisti. Eppure Burlando in questa zona prese anche parecchi voti. Forse lo ha dimenticato. Ma gli alluvionati non lo dimenticheranno e neppure le 10mila firme che abbiamo raccolto e portato a Roma per il necessario dragaggio del fiume».
«A seguito di queste dichiarazioni - conclude Francesca Sergiampietri, presidente del Comitato di San Genisio - chiediamo fermamente che il commissario Burlando dia immediatamente le dimmissioni come atto dovuto verso quei cittadini che oggi ha profondamente offeso. Siamo noi cittadini che gli paghiamo lo stipendio e le otto autoblù che costano all’anno più di 400mila euro. Si ricordi di ciò, Burlando, quando parla delle alluvioni. Deve andarsene. A breve arriveremo sotto la sua sede a presentargli una richiesta ufficiale come già abbiamo fatto con Marino Fiasella».
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