Il Tirreno

Una candidatura di troppo per le parlamentarie

Una candidatura di troppo per le parlamentarie

Due posti in palio: in lizza Andrea Rigoni, Gianluca Brizzi, Marco Musoni e le imprenditrici Maria Teresa Telara e Barbara Maffei. Stamani il verdetto

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MASSA. Cinque nomi per due posti possibili in Parlamento con la casacca del Pd cucita addosso. O meglio, sono cinque le candidature presentate alla direzione provinciale del partito entro le 20 di ieri. Uno, probabilmente un uomo, andrà escluso d’ufficio. I nomi? C’è Andrea Rigoni, parlamentare uscente, tre legislature alle spalle a partire dal 2001 (e quindi con meno di 15 anni effettivi sul campo), favorito d’obbligo.

Ci sono poi due renziani doc: Gianluca Brizzi e Marco Musoni. Brizzi, assessore provinciale ai lavori pubblici, alle recenti primarie era stato nominato coordinatore provinciale dei renziani. Anche Musoni, dirigente della società di pallavolo Virtus Group, ex cda del Parco apuane ha svolto una campagna attiva per Renzi.

Poi, non certo ultime, anzi,, le donne. Ecco Maria Teresa Telara, imprenditrice presentata da tre circoli storici carrarini come Bonascola, Nazzano e Marina Ovest.

In lizza anche Barbara Maffei, ex assessore all’urbanistica di Licciana Nardi, nota imprenditrice (è titolare di un famoso agriturismo di Apella).

Cinque in lizza, ma la richiesta di candidatura è soggetta prima a verifica: i requisiti richiesti non sono molti ma comunque ci sono. C’è il numero delle firme per cominciare ma anche il fatto che devono essere raccolte in almeno tre circoli. Se i cinque risulteranno avere i requisiti scatta un altro tipo di esame o meglio di scelta politica insindacabile della direzione provinciale.

I posti in lizza assegnati alla nostra provincia sono due (se Senato o Camera deciderà il regionale) e i candidati potranno essere fino ad un massimo di quattro. Comunque rispettando il numero di genere: ovvero due donne e due uomini. Cinque richieste di candidature dunque sono troppe (bisognerebbe chiedere una deroga etc) realisticamente, visti anche i tempi stretti, stamani la direzione provinciale si prenderà la briga di tagliare un uomo. Le donne sono intoccabili per le regole che si è dato il Pd in queste Parlamentarie e che puntano ad avere una rappresentanza femminile di almeno il 40% in Parlamento. (Ar.An.)

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