Sicurezza
Rifiuti, la Aimeri lascia il posto all’Arca
Dal 29 dicembre il servizio sarà svolto dalla azienda di Cascina e dalla San Germano di Torino
AULLA. Finalmente sta per concludersi l’emergenza rifiuti che sta attanagliando la Lunigiana da settimane. Infatti, ieri mattina il presidente dell’Unione di Comuni Montana della Lunigiana, Cesare Leri, circondato da sindaci e rappresentanti dei Comuni lunigianesi presso la sede aullese dell’Unione, ha annunciato ufficialmente che venerdì si è concretizzata la risoluzione consensuale del contratto fra la ditta Aimeri e l’Unione.
Quindi, dal prossimo 29 dicembre l’Aimeri non sarà più l’impresa incaricata di portare avanti la raccolta dei rifiuti per conto dell’Unione di Comuni. A subentrarle sarà una associazione temporanea di imprese costituita dalla società cooperativa Arca di Cascina di Pisa e dalla società a responsabilità limitata San Germano di Pianezza di Torino, dopo una gara che ha visto vincere queste società per avere effettuato il maggiore ribasso.
La durata dell’appalto, però, sarà di soli sei mesi, «visto che rimaniamo in attesa che si chiariscano le cose all’interno dell’Aato rifiuti regionale» precisa Leri. Inoltre, con l’avvicendamento in vista possono tirare un sospiro di sollievo i 74 lavoratori alle dipendenze dell’Aimeri in Lunigiana, dieci dei quali erano a rischio licenziamento: «Nel bando di gara – spiega Leri – abbiamo fatto espressamente scrivere che la ditta subentrante dovrà tenere tutti i lavoratori dell’Aimeri, non modificando i loro contratti. In questo momento perdere anche un solo posto di lavoro significa perdere un pezzo importante della nostra economia e non potevamo permettercelo, perché il lavoro è una necessità e un valore fondamentale».
Il presidente dell’Unione dei Comuni, quindi, ringrazia assessori e tecnici dell’ente montano, i sindaci e le strutture comunali, gli operai dell’Unione di Comuni e quelli alle dipendenze dell’Aimeri: «Tutti hanno collaborato per la positiva risoluzione di una situazione davvero complessa e il mio ringraziamento è doveroso».
Da sottolineare anche che le posizioni debitorie di alcuni Comuni si sono risolte: quindi, questi sono in pari, avendo effettuato i necessari versamenti a Ifitalia. Ricordiamo che la situazione di crisi dell’Aimeri, azienda che ha sede a Rozzano di Milano, precipitava nelle ultime settimane, con la raccolta dei rifiuti che avveniva e avviene a singhiozzo sulle strade.
Infatti, la Aimeri, che avrebbe un deficit di 130 milioni di euro a livello nazionale, sarebbe ormai priva di mezzi, poiché questi sarebbero rotti e non verrebbero sostituiti o riparati, e addirittura quei pochi che ancora circolano verrebbero riforniti di carburante con difficoltà, a causa del fatto che l’azienda lombarda non avrebbe nemmeno più il denaro per fare il pieno di gasolio. Una situazione che vede, come spesso accade, i lavoratori fra l’incudine e il martello, oggetto delle critiche dei cittadini/utenti, pur non avendo colpe per i crescenti disservizi, ma anzi dimostrando grande senso di responsabilità nel cercare di portare avanti la raccolta pur in una situazione di emergenza.
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