Il Tirreno

Il Pomario Ducale passa al Comune Parking in via Croce

di Claudio Figaia
Il Pomario Ducale passa al Comune Parking in via Croce

Un accordo “storico”: l’antico giardino diventa pubblico La proprietà, in cambio, costruisce un super palazzo

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MASSA. Là dove c’era l’erba adesso c’è... una città. Il Pomario Ducale è un po’ così, come la canzone-inno di Celentano. In tempi antichi giardino della città rinascimentale, oggi un disordinato agglomerato di case e strade. E lo storico agrumeto trasformato in un aggrovigliarsi di rovi ed erbaccee.

Ma in futuro potrebbe essere diverso. E questo futuro ha cominciato ad essere meno irreale nei giorni scorsi. Con la firma, avvenuta alcuni giorni fa davanti al notaio Dario Dalle Luche (e passata finora sotto silenzio), della convenzione con cui i proprietari del Pomario, la società Pomario Sas che fa capo alla famiglia Bruna, cede al Comune i circa 11mila metri quadrati di terreno che costituivano il cuore del giardino rinascimentale. Con questo atto, l’amministrazione pubblica entra in possesso del Pomario: un atto a suo modo storico che crea le premesse per restituire alla città uno dei suoi “monumenti” più importanti. Poi, ci saranno da fare progetti di recupero, da reperire finanziamenti, da trovare le risorse perchè il giardino sia ricostruito e reso, come si dice, fruibile. Siamo, cioè appena al primo passo. Ma comunque importante.

Come importanti sono gli effetti collaterali di questa operazione. La cessione del Pomario prevede, in virtù dell’accordo di “perequazione urbanistica” sottoscritto da Comune e proprietà, una permuta. In sostanza: il privato cede il suo terreno ( in questo caso edificabile) all’ente pubblico che intende destinarlo a usi collettivi. In cambio ottiene un altro terreno edificabile, di pari valore, in un’altra parte della città, di proprietà del Comune. Il terreno in questione è in via Croce (di fronte al “palazzo della vergogna”): un’area di circa 2mila metri quadrati dove il vecchio Prg prevedeva la realizzazione della questura. Lì la Pomario Sas potrà costruire un complesso residenziale o cedere a terzi il diritto di farlo. Cosa che sembra voler fare in tempi rapidi. Ha infatti già ritirato il permesso a costruire e si prepara ad aprire i cantieri, avvalendosi di un progetto all’avanguardia di Verona & Collins di Montignoso, società specializzata in attività immobiliari e costruzioni edili. Il futuribile palazzo di via Croce avrà quattro piani con 6 appartamenti per i tre piani e due all’attico, sarà ovviamente dotato di garage e – soprattutto – sarà realizzato con le più moderne tecnologie di risparmio energetico e di riduzione delle emissioni. Vale a dire: sistemi di recupero delle acque reflue e piovane, utilizzo di materiali e modalità costruttive per ridurre i consumi, largo impiego di fotovoltaico e domotica. Caratteristiche che consentiranno al complesso di essere inserito in “classe energetica A” (la migliore), un asset che farà la differenza nel mercato immobiliare del futuro prossimo.

Di più, nella zona sarà costruito anche un parcheggio capace di ospitare 90 mezzi circa che andrà a mitigare la “fame” di posti auto legata al movimento attorno al non lontano tribunale.

Infine, una notazione in stile gossip. Negli ambienti che si occupano di cemento e affari immobiliari tutti sussurrano, (ma in pochi ammettono) che dietro a questa operazione ci sia, nelle vesti di finanziatore del nuovo complesso, un personaggio molto noto in città: Roberto Zanetti, alias “Savage”, dj e produttore che negli anni Ottanta era un mito per i discotecari di tutta Italia.

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