Finanza
Festa dello sport riconoscimenti ad atleti e dirigenti
MONTIGNOSO. «Lo sport non è solo attività fisica, ma un modello di vita. Lo sport educa alle pari opportunità, perché nessuno parte avvantaggiato rispetto agli altri, e insegna a rispettare le regole»...
MONTIGNOSO. «Lo sport non è solo attività fisica, ma un modello di vita. Lo sport educa alle pari opportunità, perché nessuno parte avvantaggiato rispetto agli altri, e insegna a rispettare le regole». Inaugura con queste parole il sindaco Narciso Buffoni la tradizionale festa dello sport che si è tenuta ieri a Villa Shiff e durante la quale, come sempre, sono stati premiati gli sportivi che più si sono contraddistinti nelle proprie discipline. Quattro quelli di quest’anno: Francesca Pennoni, Luca Roda, Roberto Natalizi e Mario Ferrari. Alla cerimonia erano presenti, anche il delegato allo sport Massimo Poggi e l’assessore provinciale Domenico Ceccotti. Gli sportivi premiati hanno una carrellata di successi alle spalle.
Francesca Pennoni è una che nella sua disciplina, l’atletica leggera e, nello specifico, salto in alto e salto in lungo, si è fatta conoscere un po’ ovunque. Attualmente ha lasciato lo sport per dedicarsi allo studio. «Ho dovuto lasciare per il diploma inizialmente – commenta Francesca – e per l’università adesso, ma ho un sacco di bei ricordi alle spalle. Tante lacrime per le sconfitte ma anche tanta gioia quando salivo sul podio». Con già trentacinque vittorie alle spalle, nonostante la sua tenera età, è poi Luca Roda, la cui disciplina è il pugilato. Piccolo di statura e di età Luca ha dimostrato, nel corso della sua carriera sportiva, una grinta e una costanza che pochi hanno.
«Il mio sogno – spiega Luca – è arrivare nelle Fiamme Oro, il gruppo sportivo della polizia di stato, e mi sto allenando per arrivarci», Non da meno, per numero di vittorie incassate e dedizione alla propria passione è il giovane Roberto Natalizi, premiato nella disciplina di Thai box, un’arte marziale thailandese. Il suo obiettivo? Arrivare ai mondiali e chissà che un giorno questa disciplina non venga inserita anche nelle Olimpiadi. Infine, premiato per un ultimo da Massimo Poggi, ma non certo per ordine di importanza, Mario Ferrari, dirigente di una società ciclista, con un curriculum alle spalle di tutto rispetto, che ha voluto ricambiare il delegato allo sport di Montignoso regalandogli una spilla. Oltre alle premiazioni, la festa, è stata un’occasione per riflettere sul significato dello sport. Interessante la metafora fatta dal primo cittadino sulla vita civile come una partita di calcio. «Basta vedere com’è composto il campo da gioco – commenta Buffoni – per capire quanto è simile alla società. Le due porte che sono le rispettive sovranità da non violare, la difesa, dei valori, in centrocampo dove si formano le menti con l’educazione e l’istruzione per poi partire all’attacco a progredire. Il tutto nel rispetto delle regole».
(Mel. Car.)
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