Il Tirreno

Sconti e rate per i diritti di superficie

Sconti e rate per i diritti di superficie

Il Comune perfeziona la vendita dei terreni delle case popolari: si potrà acquistare con 48 versamenti bimestrali

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MASSA. Correzioni in corsa, piccoli e grandi sconti a questo o quel condominio, ma l’impianto generale che guida la vendita dei diritti di superficie dei quasi 800 appartamenti costruiti in edilizia popolare convenzionata non verrà modificato.

E’ il risultato delle numerose assemblee di condominio che hanno portato il vicesindaco Martina Nardi e i tecnici comunali a visitare gran parte del patrimonio che è ancora pubblico per la parte del terreno. Gli attuali proprietari sono quindi soggetti ad una convenzione che limita la vendita dell’appartamento e soprattutto determina il prezzo massimo di vendita e il canone massimo di locazione. Acquistando il diritto di superficie si diventa proprietari a tutto tondo con una rivalutazione del valore reale di mercato dell’immobile di quasi il doppio, se condo gli esperti del settore.

In poco più di un mese il Comune ha raccolto già settanta adesioni. I rogiti non sono ancora fatti ma tutti hanno versato i mille euro di caparra. Buono o cattivo risultato?

«Buono, che diamine - commenta Nardi - In bilancio noi avevamo prudentemente messo solo 500mila euro a causa dei tempi molto stretti e invece già ora, e l’anno non è ancora finito, siamo una stima di circa 700 mila euro. Vuol dire che i cittadini hanno apprezzato l’impianto messo in piedi dal Comune».

Ma ora ecco una delibera con numerose variazioni ad hoc. Un caso per caso, insomma...

«Non è proprio così. Si tratta di un minuzioso perfezionamento dell’impianto iniziale. Abbiamo fatto assemblee con tutti i condomini e abbiamo preso nota delle osservazioni fatte. A tutti daremo risposta, anche se questa non sempre piacerà perchè magari le aspettative di sconto erano altre. Crediamo però di aver fatto un lavoro che calibra meglio l’impianto generale».

La delibera approvata dalla giunta e che ora andrà in consiglio comunale apporta variazioni anche di carattere generale di un certo rilievo.

Le rate. Per esempio cambiano i tempi di rateizzazione. »E’ emersa l’esigenza di allungare i tempi del rateizzo - spiega Nardi - e li abbiamo portati da dieci versamenti mensili ad un massimo di 48 mesi con versamenti bimestrali».

Sconto poi del 50% per i residenti di case che hanno subito l’esproprio dell’area in cui ha edificato la cooperativa o società edilizia, senza che abbiano ricevuto benefici dal punto di vista della rivalutazione o di natura perequativa.

La proroga. Viene data poi una proroga temporale di un mese a tutti gli interessati per l’accesso agli sconti a tempo: chi compra subito ha maggiori sconti di chi compra tra un anno insomma. C’era un primo termine di scadenza fissato proprio al 31 dicembre prossimo. La giunta ha posticipato il termine al 31 gennaio.

Per quanto riguarda gli sconti caso per caso, facciamo alcuni esempi. Sconto del 5% rispetto alla valutazione originaria per gli stabili edificati dalla Camponelli in via Rosselli 2 e dalla coop Allende in via Rosselli 18-20 «in considerazione - si legge - del minor valore derivante dalla non realizzazione dei garages interrati o dalla scarsa funzionalità di quelli realizzati».

Si tiene conto anche della presenza di aree verdi. Come per lo stabile della coop 84 di via Meucci 22 che avrà uno sconto forfettario di 12mila euro, ra ripartirsi su base millesimale, per il fatto che l’area che si estende ad “ L” da via Meucci a via Rosselli verso mare, pur essendo in concessione alla cooperativa, risulta da tempo gestita, come manutenzione, dal Comune in qualità di nudo proprietario. Quell’area tornerà piena proprietà del Comune. Sconto del 5% anche ai condomini che hanno eseguito lavori di bonifica del tetto in amianto.

Aronne Angelici

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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