Attenzione
«Nuovo ponte, bocciate le soluzioni»
Una memoria della Colliva Edilizia srl punta il dito sul rifiuto delle amministrazioni locali di realizzarne uno provvisorio
AULLA. Le amministrazioni locali si sono, almeno inizialmente, disinteressate delle soluzioni prospettate dalla ditta olandese Janson Bridging per fare fronte all’emergenza rappresentata dal crollo del ponte di Serricciolo? E’ quanto si evincerebbe da una memoria inviata dalla Colliva Edilizia srl di Santo Stefano Magra, consociata con la Janson Bridging, al comitato “Ponte 63”.
Occorre ricordare, infatti, che nei giorni immediatamente successivi al crollo del ponte, la Janson Bridging prese contatti con la comunità di Serricciolo, avanzando la proposta di dislocare un ponte provvisorio al posto di quello crollato. Una soluzione che era, naturalmente, molto gradita ai commercianti della frazione aullese, visto che avrebbe riportato il traffico veicolare di fronte alle loro attività e, di conseguenza, maggiori guadagni nelle loro tasche.
Guadagni che ora si sono drammaticamente ridotti. Ecco quanto scrive l’ingegner Carlo Colliva nella memoria destinata a creare un putiferio: «Nei giorni successivi al crollo del ponte abbiamo effettuato un sopralluogo a Serricciolo, verificando la possibilità di installare una struttura provvisoria. La prima ipotesi prevedeva due soluzioni: installazione di un ponte Bailey di luce 40 metri (eseguibile in 15 giorni) e di un ponte Bailey di luce 76 metri in campata unica (eseguibile in 45 giorni). Tali soluzioni vennero prospettate alle amministrazioni senza ottenere alcuna risposta. Vista la disattenzione al problema da parte dei due Comuni, partecipammo a una riunione dei cittadini a Serricciolo, in cui, a fronte delle affermazioni dell'assessore ai lavori pubblici di Aulla, che prospettava un'eventuale soluzione con guado a monte di circa 400 metri, vista - l'impossibilità di realizzare qualunque altra soluzione - forniamo al comitato di cittadini le nostre ipotesi snobbate dai politici. A fronte di ciò, finalmente, fummo chiamati dai sindaci per illustrare la soluzione prospettata. In base a tali incontri e all'ulteriore riunione serale a Serricciolo per il consiglio comunale congiunto fra i Comuni di Fivizzano e Aulla, fummo convocati dall'Anas a illustrare la nostra soluzione».
Ebbene, in quell’incontro, a quanto pare, si convenne che «la soluzione era fattibile e compatibile con la costruzione del nuovo ponte», ma sarebbero sorti altri ostacoli e la Colliva Edilizia srl avrebbe fatto presente che la struttura prevista per il ponte provvisorio “era disponibile esclusivamente presso la società con noi consociata, ovvero la Janson Bridging. Il resto è storia recente, ma quanto mai rappresentativa. Al netto rifiuto dell'Autorità di bacino ad una soluzione di guado con tubi in acciaio, l'Anas ripiegò su un ponte provvisorio di 76 metri di luce (identico a quello proposto) realizzato a monte di 400 metri». (g.u.)
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